PALERMO – “Claudia Mannino, Samantha Busalacchi mi fareste un autografo? Vorrei confrontarlo con #duemilafirme. Beppe Grillo mi aiuti? #bastaunafirma”. Così su twitter Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd a Palermo a proposito del servizio de ‘Le Iene’ sulle presunte irregolarità nella raccolta delle firme per le elezioni amministrative di Palermo nel 2012 da parte del Movimento 5 Stelle.
“Grillo e Di Maio, che appena pochi giorni fa a Palermo professavano onestà e trasparenza, che ne pensano di quello che combinano i loro militanti nel capoluogo siciliano? O forse sono troppo impegnati ad arginare i guai che stanno facendo a Roma, per pensare alla Sicilia?”. Lo dice Alice Anselmo, presidente del gruppo PD all’Assemblea Regionale Siciliana, a proposito del ‘caso delle firme irregolari’ sollevato dal programma ‘Le Iene’ relativo a presunte violazioni formali nella presentazione delle firme a sostegno delle candidature per le elezioni amministrative del 2012 a Palermo. “Naturalmente è una vicenda ancora da chiarire – aggiunge Anselmo – ma di certo è un ulteriore campanello d’allarme sul doppiopesismo dei grillini, pronti a scagliarsi contro chiunque sia anche soltanto sfiorato dall’ombra del sospetto, e altrettanto pronti a fare spallucce quando sono loro ad essere beccati con le mani nella marmellata”.

