Italtel punta sul Mediterraneo| Selital, spiragli nella vertenza

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La visita del Sottosegretario Faraone agli stabilimenti industriali.

PALERMO – “L’Italtel è una grande azienda che va valorizzata e sostenuta, a dimostrazione che anche nel Mezzogiorno è possibile fare impresa. Con il progetto Open Hub Med la Sicilia diventerà un crocevia essenziale nella trasmissione dei dati internet, facendo dell’Italia un punto di snodo tra il Medio Oriente e l’Europa”. Lo ha detto il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone che questa mattina a Carini, in provincia di Palermo, ha visitato le sedi dell’Italtel e della Selitel nel sito industriale intitolato a Marisa Bellisario.

L’Italtel si occupa di ricerca e sviluppo principalmente nel campo delle reti internet e ha sviluppato progetti con il ministero dell’Istruzione, il ministero dello Sviluppo economico e il Cnr. Tra i progetti più significativi l’Open Hub Med, un consorzio di nove player internazionali, fra cui Italtel e Fastweb, che sta costruendo nella sede di Carini un data center libero che avrà il compito di convogliare i cavi sottomarini in fibra ottica provenienti dal Medio Oriente e dal Nord Africa, collegandoli con i centri di Bari e Milano. “Si tratta di un progetto ambizioso, finanziato interamente con capitali privati – ha commentato Faraone – e che consentirà all’Italia di assumere un ruolo sempre più rilevante nel settore delle telecomunicazioni a livello intercontinentale”.

Il Sottosegretario ha poi incontrato i lavoratori della Selital, azienda del gruppo Selcom, in stato di agitazione dall’inizio della settimana per il timore che la commessa Eldor possa essere sospesa. “Il Governo segue da vicino questa vicenda ed è al fianco dei dipendenti – ha detto il Sottosegretario – il 19 ottobre ci sarà un tavolo di confronto al Mise, ma non ci risultano ad oggi particolari motivi di preoccupazione circa la collaborazione in atto e futura con Eldor. Qui ci sono professionalità di altissimo livello, in grado di competere sui mercati internazionali, e dobbiamo impegnarci per garantire lo sviluppo di questo sito industriale”.

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