Tragedia a Capaci, muore a 25 anni| Un paese in lacrime per Silvio

Tragedia a Capaci, muore a 25 anni| Un paese in lacrime per Silvio

Fabio Todeschi

Sotto choc il piccolo centro alle porte di Palermo. Il sindaco Pietro Puccio ha proclamato il lutto cittadino.

NEL PALERMITANO
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CAPACI (PALERMO) – E’ stato trovato senza vita dai suoi genitori, nel suo letto. Disperati, i familiari hanno chiamato i soccorsi, ma nonostante i tentativi di rianimazione eseguiti dai sanitari per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. A stroncare Silvio Todeschi, 25enne di Capaci, nel palermitano, sarebbe stato un infarto: l’arresto cardiocircolatorio sarebbe avvenuto ieri nel sonno.

Una tragedia che ha sconvolto la piccola comunità alle porte di Palermo, dove la notizia della morte del giovane è giunta a tutti in poche ore. Il padre del ragazzo lavorava fino a poco tempo fa al Comune, in tanti conoscevano Silvio, che lavorava invece in una stazione di servizio della zona dopo essersi diplomato all’isituto superiore Ugo Mursia di Carini.

Un paese sotto choc, che oggi pomeriggio si fermerà per l’ultimo saluto al ragazzo. Il funerale sarà celebrato alle 16,30 nella chiesa di San Rocco. Un giorno di dolore per tutto il paese, in cui il sindaco Pietro Puccio ha proclamato il lutto cittadino: “Questa tragedia ci colpisce al cuore, chiunque qui conosceva Silvio e la sua famiglia. Persone perbene, sempre disponibili e impegnate dal punto di vista sociale. Oggi piangiamo un ragazzo che avrebbe continuato a dare un grande contributo alla nostra comunità. io e l’amministrazione comunale siamo vicini ai familiari”.

Centinaia i messaggi rivolti al giovane tramite Facebook. Le foto di Silvio sono accompagnate da parole di grande affetto. “Ti ricorderemo sempre per la tua grande forza di volontà e la tua allegria – scrive Ferdinando -. Sarai il nostro angelo in cielo”. “Non è giusto morire a 25 anni – scrive Marcella – un destino che non meritavi, caro Silvio. Troppo giovane, avevi ancora una vita davanti. Siamo tutti distrutti”. E ancora: “Ciao tesoro, coi tuoi occhi e il tuo sorriso illuminavi chi incrociava la tua strada – aggiunge Franca -. Continua a farlo da lassù”.

 

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