PALERMO – Ai Comuni inadempienti sarà concessa una proroga di qualche mese, possibilmente due, rispetto al termine fissato per il 31 luglio. Questo purché presentino un piano serio di aumento delle soglie di raccolta differenziata. È questo l’impegno del presidente Nello Musumeci che parla dell’emergenza rifiuti alla fine della conferenza stampa per la presentazione di tre piani ambientali regionali recentemente approvati dalla giunta. Il presidente della Regione promette tolleranza manifestando la volontà di ammorbidire la posizione perentoria fin ora affermata. Aspettando la decisione del Tar che arriverà il 13 settembre, l’auspicio del presidente è che i Comuni maglia nera nella gestione della differenziata, possano usufruire del maggiore tempo concesso per indicare modalità differenti conferimento dei rifiuti diverse dalla discarica.
Ma, nell’incontro con la stampa, il presidente Musumeci parla anche delle ultimi eventi di cronaca. Riguardo alle aggressioni ai due uomini di colore avvenute in negli ultimi giorni il presidente preferisce non parlare di razzismo. “Non mi sento di dire che in Sicilia c’è un rischio razzismo. – ha detto – C’è qualche intolleranza da parte di qualche cretino se non anche delinquente. Mi sento di condannare quello che è successo a Partinico e a Lercara. Preferisco, però, parlare di intolleranza singolare e non collettiva in una terra come la nostra che ha avuto nella sua storia tanta accoglienza e sopportazione”.
Infine, Musumeci commenta l’operazione che la direzione investigativa antimafia ha portato a compimento questa mattina a Messina. “Ho grande rispetto della attività e dell’operato della magistratura”. E riguardo al coinvolgimento di alcuni patronati Musumeci dice: “La commissione antimafia da me guidata espresse già nella passata legislatura, la necessità di regolare i patronati”.

