Rifiuti, ok alla riforma degli Ato | Savarino: "Ecco una legge organica"

Rifiuti, ok alla riforma degli Ato | Savarino: “Ecco una legge organica”

Il voto favorevole della Commissione Ambiente di Palazzo dei Normanni.

PALERMO – Arriva il primo ok all’Ars al disegno di legge per la riforma degli Ato in Sicilia. La Commissione Ambiente di Palazzo dei Normanni, guidata da Giusy Savarino, di DiventeràBellissima, ha votato oggi a maggioranza il testo. Presente anche l’assessore Alberto Pierobon. Il testo è passato con il voto favorevole del presidente Savarino, di Marianna Caronia, Edmondo Tamajo, Alfio Papale, Stefano Pellegrino, Eleonora Lo Curto e Giuseppe Compagnone; il Movimento 5 stelle si è astenuto, i componenti del Pd erano assenti.

“Finalmente si mette ordine ad una legge sui rifiuti che la Corte dei Conti ha definito ‘inattuabile anche per ragioni connesse all’incoerenza e alla contraddittorietà dell’impianto normativo’. Sono molto orgogliosa – dice Giusy Savarino – di essere arrivata a questo risultato a meno di un anno dall’insediamento del Governo Musumeci e della IV Commissione che ho l’onore di presiedere. Abbiamo appena definito una legge organica sui rifiuti, fortemente voluta dal presidente Musumeci e approvata nella mia commissione con la sana collaborazione di tutte le forze politiche”.

Il testo, di iniziativa governativa, punta a ridisegnare la governance del settore, prevedendo da un lato l’ambito territoriale regionale, “ai fini dell’ottimale programmazione, pianificazione, coordinamento e controllo del servizio”, e nove ambiti territoriali ottimali, coincidenti con le delimitazioni territoriali dei Liberi Consorzi Comunali e delle Città metropolitane, e l’istituzione, in ciascuno di essi, dell’Autorità di Governo dell’Ambito-AdA, “ente rappresentativo dei detti Liberi Consorzi Comunali e delle Città Metropolitane, nonché dei Comuni appartenenti all’ambito ottimale di riferimento”.

> Qui i punti principali del disegno di legge

“Abbiamo dotato la Sicilia – prosegue il presidente della Commissione – di uno strumento normativo idoneo a raggiungere obiettivi semplici che premino i comuni che fanno bene la raccolta differenziata, e che faccia finalmente chiarezza su competenza e responsabilità dei soggetti coinvolti. Differenziare ai siciliani converrà sempre di più! In meno di un anno, abbiamo recuperato le annose storture ereditate dal passato e abbiamo dato certezza giuridica. Ora si potrà dire Basta coi rimpalli di responsabilità, Basta con la duplicazione dei ruoli e dei costi che gravano sulle bollette dei cittadini, Basta con la giungla di enti ed ex ambiti fino a 45 contestualmente esistenti sul territorio siciliano, Basta col personale sballottato e senza garanzia salariali ed occupazionali, basta coi comuni inadempienti”.

Adesso il percorso della legge prosegue in Aula ma “vista la collaborazione e la sinergia di tutte le forze politiche raggiunta in Commissione – aggiunge Savarino – sono fiduciosa che anche in quella sede questa legge verrà celermente approvata”.

 “Questa legge – afferma Marianna Caronia, presidente del Gruppo misto all’Ars – getta le basi per una migliore gestione del ciclo dei rifiuti, aumentando la differenziata ed avviando la fuoriuscita da una situazione di crisi; si innesca finalmente quel circuito virtuoso che può trasformare i rifiuti da un problema in una risorsa per le nostre comunità. Anche in questa ottica la Commissione ha accolto i miei emendamenti con cui è stato ampliato il bacino di lavoratori cui attingere per le necessità del servizio”.

“È stato previsto – afferma Caronia – che siano coinvolti anche i lavoratori delle Srr e delle Cooperative che sono state coinvolte a vario titolo nella gestione dei rifiuti, nonché i lavoratori interinali e quelli che provengono dai consorzi oggi in liquidazione. Si tratta di centinaia di figure professionali senza le quali negli anni si sarebbero interrotti i servizi. Mantenere questi lavoratori nel bacino dei servizi legati alla gestione dei rifiuti servirà a dare continuità ai servizi stessi e per questo la Commissione ha redatto un testo che mette finalmente ordine in questa materia”.

“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto con il Governo, con la presidente Savarino e con tutti i colleghi in Commissione. Questa legge – dice Compagnone, deputato di Popolari e autonomisti – riesce anche a tutelare le esperienze virtuose, ad incentivare con misure economiche concrete i Comuni che differenziano correttamente e a non abbandonare i territori più inadempienti, potendo la Regione esercitare poteri sostituivi”.

“Ci sono tutte le condizioni, ora, per porre la Sicilia al passo con le regioni virtuose – afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana -. I primi segnali che arrivano sull’incremento della raccolta differenziata nell’Isola sono già un buon punto di partenza per applicare la legge che il parlamento regionale si appresta a votare. Questo è certamente il Governo delle riforme importanti, e questa legge disegna un modello che permetterà alla Sicilia di uscire dall’emergenza e di innescare un percorso efficace anche ai fini del pieno coinvolgimento dei Comuni. La riforma garantisce il personale, anche quello precario, e le realtà virtuose del nostro territorio che non dovranno più pagare i costi dovuti al malgoverno del settore. Attendiamo, e sono certa che è in arrivo – conclude Lo Curto – il Piano regionale dei Rifiuti per potere brindare all’inizio di una nuova stagione che, come ama dire il nostro presidente Musumeci, porterà la Sicilia alla normalità”.

“Quello approvato dalla commissione Ambiente dell’Ars è un ‘ddl spot’: non si affrontano i veri nodi del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti e non si rispettano le indicazioni della Corte dei Conti sul numero degli Ato e sulla natura delle nuove SSR”, dice Anthony Barbagallo, parlamentare regionale del Pd e componente della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars. “Faremo valere le nostre ragioni in Aula – conclude Barbagallo – per migliorare per quanto possibile, attraverso i nostri emendamenti, un disegno di legge che così com’è non serve alla Sicilia”.


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