CATANIA – “Il Consiglio di Amministrazione dell’Oda, riunitosi in via d’urgenza l’otto marzo del 2017 – presenti vicepresidente Pizzo Claudia, il consigliere Calero Romano e Bonistalli Marco, il consigliere a di Alberto Marsella e revisori dei conti presidente Ruggeri Domenico e consiglieri Montanari Maurizio di Impallomeni Sebastiano con riguardo ai fatti gravissimi relativi alla presenza nei locali della sede legale dell’Oda di soggetti che recavano gravi interferenze nell’amministrazione della Fondazione e nella gestione del personale arrogandosi poteri conferiti loro autorità non legittima.
Le stesse diffondevano tramite comunicazioni sia all’interno che all’esterno della Fondazione stessa la notizia di una rimozione del legittimo cda e degli organi di governo della Fondazione. Rileva che questo cda è nel pieno e legittimo esercizio delle proprie funzioni esercitate altresì dell’amministratore delegato a norma dello Statuto vigente delle leggi della Repubblica italiana. Diffida chiunque a divulgare comunicazione sia all’interno che all’esterno della fondazione di una rimozione del legittimo cda e degli organi di governo della Fondazione.
Diffida altresì chiunque prendere iniziative con riguardo alla Fondazione che non provengono dagli organi di governo in carica e ad accedere nei locali della stessa senza espressa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione. Da mandato agli avvocati Ragonese Michele Cuomo Davide Salvatore di pace Mauro del foro di Catania nonché l’onorevole senatore avvocato Giovanni Pellegrino e avvocato Gianluigi Pellegrino del Foro di Roma e gli avvocati Maggiorelli Fabio Tomaselli Andrea e carretto Giuseppe del foro di Genova a perseguire le condotte denunziate a tutela dell’ente dei suoi amministratori preso tutte le sedi compone competenti .
La presente comunicazione inviata a tutti dipendente tutti i soggetti che hanno relazioni con loda alle pubbliche istituzioni agli enti ecclesiastici interessati gli organi di stampa nazionale locali alle sigle sindacali”.

