I proventi del parcheggio ex Siace |Alla sbarra politici e funzionari

I proventi del parcheggio ex Siace |Alla sbarra politici e funzionari

Le richieste di pena per gli imputati, accusati di peculato.

il processo
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CATANIA. Nessuna differenza è stata operata tra condotta passiva e attiva dal pubblico ministero Alfio Fragalà nelle richieste di pena. Per tutti gli imputati del processo per peculato, scaturito dall’inchiesta delle Fiamme Gialle di Riposto sulla destinazione dei proventi del parcheggio istituito tra il 2006 ed il 2008 all’interno dell’ex cartiera Siace di Fiumefreddo di Sicilia, l’accusa ha chiesto infatti una condanna a 2 anni e 6 mesi, considerando le attenuanti generiche. Alla sbarra l’ex assessore alla Protezione civile del comune ionico, Alfredo Barbagallo, il dipendente comunale Aldo Toscano, il responsabile della locale associazione di volontari Rangers, Salvatore Vitale, tutti accusati di essersi appropriati di parte dei guadagni del servizio di sosta, e il responsabile del terzo settore dello stesso ente, Salvatore Leonardi, accusato invece di condotta omissiva e cioè di mancato controllo.

LA REQUISITORIA. Sarebbero due, secondo il pm Alfio Fragalà, i dati incontrovertibili della vicenda. Innanzitutto l’area di parcheggio era gestita di fatto dai volontari Rangers e da alcuni soggetti appartenenti alle fasce deboli, inseriti nel progetto denominato “Le vie dell’inclusione”. Sarebbero stati loro gli unici presenti quotidianamente nell’area. Il secondo dato, sempre secondo l’accusa, è che ad occuparsi del versamento degli incassi era esclusivamente Aldo Toscano, in forza ad alcune delibere sottoscritte dall’assessore Alfredo Barbagallo e dal funzionario Salvatore Leonardi. Toscano avrebbe prima versato le somme consegnategli dai volontari nel proprio conto corrente e da lì le avrebbe poi trasferite sul conto del Comune. Impossibile, ha detto in aula il pubblico ministero, quantificare il denaro effettivamente sottratto. Basandosi sui bollettari sequestrati dai finanzieri, compilati in modo sommario e casuale, sarebbe stato possibile risalire solo ad una somma di circa 1800 euro, per gli anni 2007 e 2008. Cifre, secondo l’accusa, non realistiche. Dalle stesse dichiarazioni rese da Aldo Toscano, auto ed etero accusatorie, sarebbero emerse responsabilità degli imputati. Tutti, compreso Salvatore Leonardi, erano a conoscenza delle modalità irregolari di gestione del parcheggio. Tutti, ha concluso Fragalà, sarebbero stati conniventi.

PARTE CIVILE. Ha stupito non poco l’arringa di Nicola Martello, legale del comune di Fiumefreddo di Sicilia, costituitosi parte civile nel processo. La sua è sembrata in parte una difesa, almeno di alcuni degli imputati, tanto da spingere i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Catania, presieduta da Ignazia Barbarino, a chiedere al termine dell’arringa dei chiarimenti. L’avvocato di parte civile ha dichiarato di condividere solo in parte la ricostruzione del pubblico ministero. Secondo Martello, infatti, Salvatore Vitale e Alfredo Barbagallo sarebbero stati chiamati a rispondere di somme rimaste estranee al processo, poiché non documentabili. Ma è nei confronti di Salvatore Leonardi, il funzionario comunale, che il legale si è lanciato in una vera e propria difesa, affermando che non era lui il responsabile del procedimento e che quindi la sua posizione, come effettivamente sembrava, doveva essere archiviata. L’avvocato ha chiesto, infine, il risarcimento del danno morale, poiché quello patrimoniale sarebbe già stato corrisposto da Aldo Toscano.

Il 13 marzo previste le arringhe della difesa

 

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