CATANIA – La Cassazione conferma la sentenza di condanna e per due esponenti dei Ceusi si aprono le porte del carcere. La Squadra Mobile ha arrestato Rosario Luca Privitera (cl.1976) in esecuzione a ordine di carcerazione emesso in data 19.9.2016 dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania. Pri, dovendo espiare la pena di anni 3, mesi 10 e giorni 20 di reclusione per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Piacenti) ed usura aggravata.
Arrestato anche Antonio Tavolacci (cl.1972) in esecuzione a ordine di carcerazione emesso in data 16.9.2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, dovendo espiare la pena di anni tre, mesi undici e giorni tre di reclusione per il reato di associazione mafiosa (clan Piacenti) ed usura aggravata.
Infine è finito in manette Mario Lionti (cl.1974) in esecuzione a ordine di carcerazione emesso in data 16.9.2016 dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, dovendo espiare la pena di anni 4 di reclusione per reati in materia di stupefacenti.
I tre sono arrestati dalla Squadra Mobile – Sezione Criminalità Organizzata “Squadra Catturandi” a seguito della sentenza del GUP del Tribunale di Catania emessa nel 2011 e che è diventata definitiva a seguito della pronuncia dello scorso 15 settembre della Corte Suprema di Cassazione.
I tre erano finiti in manette nel 2009, nell’ambito dell’operazione “Morus” nei confronti di 25 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Piacenti intesi “Ceusi”), associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, usura ed altri reati, aggravati dal metodo mafioso.

