"Il territorio etneo come | laboratorio di bio-energie"

“Il territorio etneo come | laboratorio di bio-energie”

Il convegno tenutosi nel fine settimana scorso ad EtnaFiere.

L'incontro
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CATANIA. Un incontro sul tema “Le filiere dell’Etna nella produzione di Bioenergia” nel contesto dell’appuntamento svoltosi nel fine settimana scorso “CamBio Vita” ad Etnafiere. A partecipare, relatori istituzionali l’Assessore Regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici, il deputato europeo Michela Giuffrida, quelli regionale e nazionale Concetta Raia, Luisa Albanella e il sottosegretario Giuseppe Castiglione, ma anche i Presidenti dei consorzi di tutela etnei e dei distretti produttivi oltre numerose aziende e tecnici del comprensorio. L’incontro moderato dall’Agronomo Carmelo Danzì (Coordinatore dei consorzi di tutela etnei), ha visto ripercorrere l’Accordo di Parigi dello scorso anno, con le ragioni di quella che oramai è più di una convinzione: il futuro delle prossime generazioni passa dalla consapevolezza dell’uso oculato delle fonti di energia,iniziando a praticare sempre con maggiore convinzione lo sviluppo e la generazione di bioenergie.

“La logica – spiega Danzì – è quella dell’economia circolare, restituire alla terra ed al processo produttivo ciò che da questo si è avuto con tutto quello che ci arriva a tavola, una nuova concezione che guarda ad un modello di sviluppo sostenibile ed a una decarbolizzazione graduale dei processi produttivi. E’ per questa ragione che la sintesi dell’incontro ha reso alla platea di autorevoli esponenti del mondo produttivo, convinti ed appassionati, la consapevolezza che anche l’Etna debba diventare laboratorio di processi virtuosi orientati alla produzione di bioenergie a partire dagli scarti delle filiere a marchio DOP, DOC e IGP. E’ per perseguire questi obiettivi nobili che un gruppo operativo etneo, costituito da alcune decine di aziende appartenenti alle sei filiere a marchio comunitario, ha già iniziato un lavoro preparatorio volto a dotare l’Etna di un impianto collettivo per il recupero dell’energia in maniera da trasformare un vincolo in una opportunità, ovvero, risolvere l’annoso problema degli scarti generati dall’agricoltura a partire dal pastazzo per arrivare alla sansa”.

Infine, un ultima considerazione sul territorio etneo: “I motori del sistema Etna sono già accesi non ci rimane che aspettare i prossimi bandi del PSR Sicilia per dare la luce ad una idea, un progetto che diventi più realtà e meno utopia”.

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