Tentano estorsione a imprenditore |Polizia arresta quattro persone

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La misura cautelare accoglie gli esiti di attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ed avviata dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro il Patrimonio - “Squadra Antiracket” nel 2011 a seguito di un tentativo di richiesta di pizzo.

l'operazione
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CATANIA – Nella mattinata odierna, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa lo scorso 25 gennaio dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di:

1) Luciano Salvatore Canaglia (cl.1987), già detenuto per altra causa

2) Antonio Francesco Manca (cl.1978), già detenuto per altra causa

3) Giuseppe Christian Miraglia (cl.1986)

4) Sebastian Rosario Spina (cl.1987)

I quattro sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di tentata estorsione aggravata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato e reati in materia di armi.

La misura cautelare accoglie gli esiti di attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ed avviata dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro il Patrimonio – “Squadra Antiracket” nel 2011 a seguito di un tentativo di estorsione posto in essere ai danni di un imprenditore impegnato nell’esecuzione di un appalto pubblico per il rifacimento del sedime stradale nel comune di Acireale.

In particolare, alcuni individui, presentatisi più volte presso il cantiere di lavoro, avevano richiesto il pagamento di somme di denaro poiché, per stare tranquilli ed evitare che qualche escavatore potesse essere dato alle fiamme o addirittura rubato, bisognava pagare qualcosa.

Le indagini, anche di natura tecnica, hanno permesso di individuare in Canaglia Luciano Salvatore uno dei citati estortori; a lui viene contestato il reato di tentata estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso, proprio per le modalità con cui è stata posta in essere l’azione delittuosa.

Nel corso delle indagini è, altresì, emerso che il predetto, unitamente a Manca e Spina, era dedito al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana che avveniva nel territorio di Acireale. Canaglia e Miraglia rispondono anche del furto di un fucile commesso all’interno di un’abitazione di Acireale e, unitamente a Manca, di detenzione di armi da fuoco.

A Canaglia Luciano Salvatore e Manca Antonio Francesco il provvedimento è stato notificato in carcere dove si trovavano detenuti per altra causa, mentre per Miraglia Giuseppe Christian e Spina Sebastian Rosario il G.I.P. ha disposto gli arresti domiciliari. Le indagini si sono avvalse del contributo del Commissariato P.S. di Acireale.

 

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