PALERMO – Oggi, presso il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, si terrà la nona edizione del del Premio Internazionale Beato Padre Pino Puglisi, che anche quest’anno vuole dare un riconoscimento alle personalità che nella loro vita, compiendo bene il proprio dovere, incarnano il motto del Beato sacerdote ucciso dalla mafia. Così nomi comuni tra i premiati, come il sindaco di Lampedusa, il vice comandante della polizia, i rappresentanti della Fondazione Rita Levi Montalcini e tanti altri. L’evento, diventato ormai un appuntamento internazionale, è uno dei principali momenti esclusivamente siciliani dedicato alla riflessione e alle testimonianze sulla lotta alla mafia. Il premio, organizzato dall’Associazione JusVitae Onlus, in collaborazione con la Cisl di Palermo e il Brass Group, gode anche del patrocinio della Presidenza della Repubblica.
Il debutto è previsto alle 20,30. Stiamo parlando dell’opera “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti che chiuderà la Stagione Lirica 2013 del Teatro Massimo Bellini di Catania. L’opera non veniva rappresentata al “Bellini” da dodici anni. Andrà in scena in un nuovo allestimento per la regia di Guglielmo Ferro e con la direzione d’orchestra di Emmanuel Plasson: entrambi figli d’arte (il primo è figlio del grande attore siciliano Turi, l’altro dell’altrettanto grande direttore francese Michel), entrambi con una luminosa carriera alle spalle, guideranno un cast di bravi e talentuosi interpreti tra i quali il soprano Rosanna Savoia (Lucia), il baritono Piero Terranova (Lord Enrico) e il tenore Alessandro Liberatore (Sir Edgardo).
Palermo si colora di jazz con i protagonisti del terzo appuntamento musicale della rassegna “Nomos Jazz”: il duo formato da Gianluca Petrella e Giovanni Guidi, che alle 21.30, porterà in scena la sua performance al teatro Jolly di Palermo. Non più rivelazione, ma musicisti affermati – premiati entrambi al Top Jazz come migliore talento, – Gianluca Petrella (trombone) e Giovanni Guidi (pianoforte) appartengono a una nuova generazione di jazzisti, e hanno convinto il pubblico a renderli uno tra gli esempi più convincenti del panormana musicale jazzista.
La nuova stagione del Teatro Biondo Stabile di Palermo si apre con un’anteprima all’insegna della musica che celebra il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Va in scena “Verdi, narrar cantando”, lo spettacolo con cui il regista Marco Paolini rende un singolare omaggio a uno dei più grandi rappresentanti della musica italiana. Non si tratta dell’allestimento di un’opera e della sua esecuzione, ma di un ritratto del Verdi librettista, regista, impresario, patriota e politico. La regia è curata oltre che da Marco Paolini anche da Cesar Brie, con Mario Brunello (violoncello), Francesca Breschi (voce), Stefano Nanni (pianoforte) e la collaborazione alla drammaturgia e ai testi di Gerardo Guccini. Lo spettacolo è una produzione Jolefilm in collaborazione con AMC – Antiruggine – Fondazione Teatro Regio di Torino.

