SCORDIA – A Scordia una spruzzata di colore verde. Questa mattina in piazza Umberto I sono stati avviati i lavori per mettere “a dimora” le palme della specie cocos plumosa: un’operazione annunciata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale per sostituire le piante distrutte dal coleottero killer, il punteruolo rosso. Già ad inizio settimana si erano visti i mezzi che avevano rimosso i tronchi “tagliati” per poter piantare le nuove palme.
Un’azione sinergica – così come ricostruisce il sito d’informazione Scordia.info – tra l’assessore Aurelio Corbino e l’associazione culturale Argonauti, presieduta da Elisa Valenti, per far “tornare” la piazza come quella che si può ammirare in alcune foto d’epoca di Scordia di inizio Novecento. L’assessorato competente ha lavorato per accedere a un finanziamento di circa 3 mila euro destinato sia all’acquisto delle piante ma anche a due biciclette a pedalata assistita che serviranno per la mobilità urbana dei vigili.
Non tutti hanno accolto con il sorriso il nuovo restyling urbano della piazza. A storcere il muso è soprattutto il consigliere comunale Nicolo Ferro che fin da subito aveva manifestato forti perplessità sulla scelta della tipologia di piante e aveva proposto invece gli alberi d’arancio, anche come “simbolo di territorialità”. L’iniziativa era sfociata anche in una petizione che aveva raccolto l’adesione dei consiglieri Biagio Caniglia, Giuseppe Calandra (opposizione) e NIno Renda, di Maria Carmela Scavo (associazione Culturale Cespos) e di esponenti della società civile, tra cui anche alcuni commercianti della piazza. Uno di questi era pronto a “curare la manutenzione e la potatura degli alberi di arancio” in cambio di una concessione di suolo pubblico come previsto “dal baratto amministrativo”, già proposto al Comune da Ferro. Duro il commento del consigliere: “Non ci vengano a dire che non si potevano cambiare le palme con gli aranci perchè erano state già prenotate”.


