ACI SANT’ANTONIO (CATANIA) – “Con la morte di don Giuseppe Arcidiacono la diocesi di Acireale perde un sacerdote che ha attraversato decenni della sua storia, dedicandosi contemporaneamente alla cura pastorale delle comunità e alla conservazione del patrimonio storico e documentario della Chiesa locale”. Così il vescovo di Acireale, Antonino Raspanti, ricorda il presbitero scomparso nella giornata di ieri all’età di 80 anni, dopo 55 anni di sacerdozio.
I funerali di don Giuseppe Arcidiacono
I funerali saranno celebrati giovedì 8 ottobre alle 9.30 nella chiesa Madre di Aci Sant’Antonio. La camera ardente è stata allestita da stamani presso l’OASI sempre di Aci Sant’Antonio, dove don Giuseppe ha trascorso l’ultima parte della sua vita.
La formazione e il sacerdozio
Nato a Cosentini, frazione di Santa Venerina, nel Catanese, il 26 febbraio 1946, Arcidiacono si trasferì successivamente a Santa Maria La Stella. Il 2 luglio 1971 fu ordinato diacono nella parrocchia di Maugeri, a Valverde. Il 10 ottobre dello stesso anno, nella Cattedrale di Acireale, ricevette l’ordinazione presbiterale per le mani di monsignor Pasquale Bacile.
Nel 1973 fu nominato vicario cooperatore della parrocchia Maria Santissima Odigitria di Acireale. Tre anni dopo arrivò la nomina a parroco di Sant’Antonio di Padova a Monterosso di Aci Sant’Antonio. Nel 1989 assunse invece l’incarico di amministratore parrocchiale di Santa Maria della Misericordia a Piano d’Api, diventandone parroco nel dicembre 1990.
Nel 2003 fu nominato amministratore di Santa Maria de La Salette a Lavinaio. Nello stesso anno divenne parroco moderatore delle comunità di Piano d’Api, Monterosso e Lavinaio. Dal 2004 rimase alla guida delle parrocchie di Monterosso e Lavinaio fino al termine del suo incarico pastorale.
Quasi cinquant’anni nell’Archivio diocesano
Un ruolo centrale nella sua vita fu quello svolto nell’Archivio storico diocesano di Acireale. Dal 1967 al 2014 ne fu direttore, ricoprendo per primo l’incarico.
Per quasi mezzo secolo si occupò della sistemazione e del recupero del patrimonio documentario della diocesi, contribuendo a rendere consultabili documenti e testimonianze fondamentali per la conoscenza della storia della Chiesa acese.
Un lavoro che ha permesso agli studiosi di accedere a una parte significativa della memoria storica dell’intero territorio.
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L’impegno nelle comunità
Il suo ministero fu caratterizzato anche da un’attenzione concreta alle realtà parrocchiali. Arcidiacono sostenne personalmente interventi di riqualificazione delle strutture affidate alla sua cura, affiancando alla dimensione pastorale quella della manutenzione e della valorizzazione dei luoghi della comunità.
Nel percorso sacerdotale ci fu anche l’esperienza scout nella parrocchia di Piano d’Api, un ulteriore legame con i giovani e con la loro formazione.




