ACIREALE (CATANIA) – Come e quanto la musica e il teatro siano terapia e convivenza, messa in pubblico dell’anima e del proprio corpo, lo ha confermato “Rosso. La bottega dei bottoni”, la piece in scena della compagnia dal nome poetico Guardastelle, associazione d’arte, presieduta da Paolo Filippini, che accoglie giovani e bambini di ogni bellezza e latitudine, compresi coloro che devono recuperare crediti cognitivi e spesso, tramite l’arte, ci riescono alla grande.

Il Palazzo D’Amico ha accolto la serata di teatro e beneficenza, curata con maestrìa da Luna Guarnaccia per Eurema, con una serie di partner che hanno partecipato senza fini di lucro, per la messa in scena di Daniela Fichera e Patrizia Salerno.

La docente Allegra: “Creiamo bellezza”
Chiara Allegra è la docente catanese di Valverde che insegna arte a Roma, nonché vicepresidente operativa dell’associazione Guardastelle.

“Il nostro programma – spiega la prof – è creare bellezza e togliere solitudine a tanti ragazzi. Il teatro fatto per bene è strumento per avviare processi di crescita personale e collettiva, accoglienza dell’altro, i nostri ragazzi-attori rispondono perfettamente a queste sollecitazioni”.

