PALERMO – “Mi auguro che questo cambiamento possa avvenire anche nella realtà dello Zen dove mi sono recato ieri. C’è una reazione culturale e sociale da parte di tutte quelle persone che vivono lì, senza colpa, situazioni inaccettabili. Quel quartiere è nato male, perché quasi tutti gli abitanti di quella zona sono abusivi, da qui la cresciuta in una situazione di degrado”. L’ha detto il presidente della Regione Renato Schifani a margine della commemorazione di Piersanti Mattarella, l’ex presidente della regione ucciso 46 anni fa.
“Degrado – continua Schifani – contro il quale siamo impegnati a fare il massimo assieme a tutte le istituzioni. Ieri mi sono confrontato con le forze dell’ordine, ma anche con il sindaco e tutti coloro i quali avranno la volontà di fare un tavolo comune, quello che vorrei istituire con a Palazzo d’Orleans, per elaborare e realizzare i progetti – ha aggiunto Schifani -. Ho parlato ieri di rigenerazione sociale e culturale, oltre che urbanistica. La Regione ha stanziato il bonus palestre per sottrarre i ragazzi alle tentazioni della strada”.
Il prefetto Mariani: l’azione dello Stato c’è e ci sarà
“Allo Zen l’azione delle forze dell’ordine c’è stata, c’è e continuerà ad esserci, ma il problema tocca tanti aspetti – ha aggiunto il prefetto di Palermo Mariani -. Credo che sia necessario tagliare le radici, le ragioni da cui scaturisce questa sacca di criminalità che sarà contrastata con la massima determinazione dalle forze dell’ordine e dall’autorità giudiziaria. Ma questa è solamente una parte del lavoro, essenziale ma non esaustiva. Le armi allo Zen ci sono e molte vengono sequestrate, come è successo anche ieri, una giornata importante. Polizia, carabinieri, guardia di finanza, hanno fatto bene il loro lavoro. I risultati ci sono. Di sicuro noi non molliamo”.

