È morto a 87 anni lo scrittore ebraico Elie Wiesel, sopravvissuto ad Auschwitz, premio Nobel per la pace nel 1986. Romeno di nascita, dopo la guerra visse in Francia, dove scrisse il suo primo libro sui lager, “Notte”. Nel ’55 si trasferì negli Usa e prese la cittadinanza americana. Scrisse 57 libri, fu un instancabile testimone dell’Olocausto e attivista per la pace. Il presidente statunitense Obama lo ricorda: “‘Era una delle
grandi voci morali dei nostri tempi e, per molti versi, la coscienza del mondo”.
Lo scrittore ebraico, sopravvissuto ad Auschwitz, fu un instancabile testimone dell'Olocausto e attivista per la pace.
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