CATANIA – Emergenza incendi: l’Unità di crisi è tornata a riunirsi alle dieci e trenta di questa mattina. Prosegue alacremente il lavoro dei vigili sul campo e quello in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi al quale prendono parte i vertici delle Forze dell’Ordine, il Comandante dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della Città Metropolitana di Catania, della Polizia Stradale, dell’Anas, del Dipartimento Regionale della Protezione Civile e dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste. Catania e provincia si svegliano impaurite dai roghi e il livello di allerta è alto. Porzioni vaste di territorio sono state divorate dalle fiamme e si prevede una giornata analoga nonostante le temperature leggermente più basse. Nella mattinata di oggi i vigili sono a lavoro per domare alcuni focolai che si sono sviluppati in provincia e sull’Etna: a San Gregorio, Giarre e Linguaglossa e a Misterbianco dove brucia ancora il capannone andato in fiamme ieri. Critica anche la situazione sull’Etna a Piano Mirio dove le fiamme stanno divorando l’area boschiva da ieri. Sul posto ci sono gli uomini della forestale e tre elicotteri (due dei vigili del fuoco e uno dell’esercito) che attendono l’arrivo di un canadair viste le difficoltà di intervento. “E’ una situazione che si acuisce di anno in anno e che si può prevenire: aree comunali e private vanno pulite per tempo”, spiega Antonio Sasso segretario generale della Fns Cisl Catania sottolineando l’alto potenziale di pericolosità rappresentato dalle sterpaglie. Per approntare qualunque piano di prevenzione serve un tavolo istituzionale, che però “va organizzato per tempo in previsione della stagione estiva”.
Prosegue alacremente il lavoro dei vigili sul campo e quello del Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura.
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