MILANO- C’è anche la discriminazione razziale tra i reati contestati a uno dei tre giovani accusati dell’aggressione al rabbino insultato e poi picchiato ieri a Milano. Sono tutti nati in Italia ma hanno origine nordafricana, risiedono in provincia e vanno nel capoluogo a commettere piccoli reati, soprattutto rapine ai danni di coetanei.
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Un arresto, le indagini
La Digos per ora ha arrestato un 20enne tunisino perché si ritiene sia stato, dei tre, quello che è passato dalle parole ai fatti colpendo il rabbino con un calcio.
Meno gravi le posizioni degli altri due che avrebbero insultato l’uomo prendendogli la kippah: si tratta di un 19enne di origine tunisina e un 22enne di origine marocchina. Tutti e tre erano stati fotografati dalla vittima e poi rintracciati.




