Agrigento, Ciciliano: "Serve una gestione strutturale dell'acqua"

Agrigento, Ciciliano: “Serve una gestione strutturale dell’acqua”

Frana di Niscemi fondi
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In corso anche i preparativi per la visita del Papa a Lampedusa
protezione civile
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AGRIGENTO – “È necessario che le reti idriche siano messe a regime ed è necessario che la gestione ordinaria dell’acqua non possa dipendere dal fatto che piova”. Lo ha detto il capo della Protezione civile e commissario straordinario per la scarsità idrica, Fabio Ciciliano, al termine del comitato riunito in prefettura ad Agrigento per l’organizzazione della visita di Papa Leone XIV a Lampedusa il 4 luglio. Ciciliano ha affrontato anche il tema della crisi idrica che interessa la provincia agrigentina nonostante gli invasi siano pieni.

Il nodo delle reti idriche

“È inutile nasconderci – ha affermato – sono reti che per diversi decenni non sono state manutenute”. Il commissario straordinario per la scarsità idrica ha poi sottolineato la necessità di affrontare il tema dei costi di gestione del servizio.

“L’acqua pubblica non significa gratuita”

“Io una cosa tengo solo a dire: acqua pubblica non significa acqua gratuita, perché la gestione di chi pompa l’acqua e di chi la trasporta fino ai rubinetti delle case ha dei costi che devono essere sostenuti dalla collettività”, ha concluso Ciciliano.

I preparativi per la visita di Leone XIV

Oltre alla nave dedicata per sistemare le circa 300 unità di personale regionale che saranno a Lampedusa il 4 luglio, la Protezione civile nazionale ha già mobilitato la nave San Giusto della Marina Militare che servirà per accogliere sia i circa 80 sanitari che gli operatori di Protezione civile. S’è discusso anche di questo durante il comitato per l’ordine e la sicurezza, svoltosi alla Prefettura di Agrigento, per la visita di Papa Leone XIV a Lampedusa. Presenti le autorità locali, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, il capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, il prefetto Maria Teresa Sempreviva, e il sindaco delle Pelagie Filippo Mannino. “Trattandosi di Lampedusa è di tutta evidenza – ha spiegato il capo della Protezione civile – che ci sono delle complessità in più legate all’insularità, ma anche alla distanza e quindi è stato necessario puntualizzare e mettere a fattore comune quelle che sono le particolari esigenze per questo evento epocale”. “Tutti ci stiamo mobilitando – ha sottolineato il sindaco Mannino – c’è una grande sinergia tra la Prefettura e il governo regionale che sin da subito ha sposato questa iniziativa e che ha dato all’isola 2 milioni di euro, di cui un milione e 200 solo per sistemare le strade del percorso papale. Speriamo che tutto riesca per il meglio”. “Oltre a essere un itinerario pratico – ha detto il vescovo di Agrigento Alessandro Damiano – è anche un viaggio spirituale. Il Papa si unirà in raccoglimento con coloro, e per coloro, che a Lampedusa hanno terminato il loro viaggio terreno . Alla Porta d’Europa ci sarà, di fronte al mare, l’incontro con le famiglie i cui sogni hanno trovato nuova consistenza”.


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