PALERMO – Il Comune di Catania non cancella 25mila debitori deceduti. E’ questo quanto da un’indagine di Riscossione Sicilia. “Da accertamenti compiuti – dichiara il Presidente, avvocato Antonio Fiumefreddo – è emerso che il Comune di Catania mantiene iscritti a ruolo circa 25mila cittadini ancorché deceduti. Riscossione Sicilia ha segnalato la grave anomalia al Comune che però mantiene ancora circa 177mila cartelle riferite a cittadini non più in vita e quindi inesigibili. Si tratta – conclude Fiumefreddo – di un dato paradossale, di cui i comuni si servono per conseguire un artificioso pareggio di bilancio, che pesa con costi impropri su Riscossione che deve effettuare notifiche e procedure nei confronti di soggetti che non esistono più. Quando i Furbi sono nelle Istituzioni! #avanti con trasparenza”.
Sempre su Catania, ma questa volta una notizia positiva, Riscossione Sicilia ha incassato 2,6 milioni dalla vendita di case pignorate. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione con il tribunale. lunedì 25 maggio alle 10.00, presso la sede di Riscossione Sicilia a Catania, in Via Luigi Rizzo, 39, il Presidente del Tribunale di Catania, Bruno Di Marco, la Presidente della Sesta Sezione Civile, Marisa Acagnino e il Presidente di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo con il direttore della Concessione di Catania Antonella Anello La collaborazione avviata a Catania sarà proposta come “buona pratica” a tutte le altre sezioni di tribunale siciliane.

