Alitalia, caos bagagli. Sac:| "Messa in campo task force"

Alitalia, caos bagagli. Sac:| “Messa in campo task force”

L’Ufficio Lost&Found dell’aeroporto di Catania continua senza sosta a smaltire le numerose pratiche di smarrimento. E per chiedere il risarcimento ecco i consigli di Confconsumatori.

gli effetti dello sciopero
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CATANIA – Sono state prontamente adottate delle misure suppletive di assistenza per i passeggeri dell’aeroporto di Catania al fine di gestire al meglio l’emergenza inerente il mancato arrivo dei bagagli da Roma a seguito dell’agitazione sindacale del personale Alitalia dello scalo di Fiumicino.

La Sac, società di gestione dell’aeroporto etneo, in concerto con la Katane Handling, società che si occupa anche dei bagagli smarriti (Lost&Found) della compagnia area italiana sullo scalo catanese, e con la stessa Alitalia, ha messo in campo una task force per facilitare e velocizzare la consegna dei bagagli.

L’Ufficio Lost&Found dell’aeroporto di Catania continua comunque senza sosta a smaltire le numerose pratiche di smarrimento degli ultimi giorni originatesi a Roma appunto per lo stato di agitazione dei dipendenti Alitalia, avvisando i passeggeri del rinvenimento o del successivo arrivo dei bagagli, per il loro recupero in aeroporto o la consegna diretta a domicilio.

L’Alitalia sta dal canto suo lavorando per rendere possibile la spedizione dei bagagli giacenti a Roma con metodi alternativi di trasporto, in modo da velocizzare l’arrivo delle valige a Catania.

Per il servizio di ritrovo automatico Ivr (che fornisce informazioni di tracciamento sui bagagli) occorre telefonare al n. (+39)095/72.33.180 (serve seguire le istruzioni della guida vocale).

ECCO COSA FARE. I consigli di Confconsumatori.

I passeggeri danneggiati a causa dello sciopero bianco dei lavoratori di terra dell’aeroporto di Fiumicino devono informati dei loro diritti, e soprattutto, dei tempi per esercitarli. Per ottenere un equo risarcimento, infatti, la Convenzione di Montreal prevede una procedura ben precisa e alcuni termini di scadenza che se, non rispettati, fanno decadere i passeggeri da ogni diritto, aggiungendo al danno la beffa del mancato risarcimento.

Ecco come muoversi a seconda del tipo di danno subito:

1) Ritardata consegna del bagaglio: la richiesta di risarcimento deve essere inoltrata, a mezzo raccomandata a.r. alla compagnia, entro 21 giorni dalla data di effettiva riconsegna. Bisogna prestare attenzione al momento della riconsegna ed esigere che venga rilasciato un rapportino/ricevuta dal quale risulti la data di effettiva riconsegna. Tale raccomandata, lo ricordiamo, deve essere inviata in ogni caso e non può ritenersi sufficiente la constatazione dell’evento effettuata presso l’Ufficio Lost and Found dell’aeroporto con la compilazione del modulo PIR. Bisogna assolvere entrambe tali formalità.

2) Danneggiamento del bagaglio: la richiesta di risarcimento deve essere inoltrata, sempre a mezzo raccomandata a.r., alla compagnia entro 7 giorni. Anche in questo caso la raccomandata deve essere inviata comunque, non basta la constatazione dell’evento effettuata presso l’Ufficio Lost and Found dell’aeroporto con la compilazione del modulo PIR. Bisogna assolvere entrambe tali formalità.

3) Smarrimento del bagaglio: in questo caso non vi sono dei termini di scadenza. Il bagaglio si presume definitivamente smarrito trascorsi 21 giorni dalla data in cui doveva essere riconsegnato. Se quindi non viene riconsegnato entro tale temine o, se si vuole, anche prima, si può inoltrare reclamo alla compagnia sempre a mezzo di raccomandata a.r.

4) Altre spese sostenute: è importante conservare da subito le ricevute di tutte le spese sostenute per sopperire alla mancanza di effetti personali causata dallo smarrimento delle valigie. Se possibile farsi rilasciare delle ricevute che descrivano il bene o i beni acquistati.

Confconsumatori ha già scritto ad Alitalia invitandola a formulare un’offerta risarcitoria per i tantissimi passeggeri coinvolti. Nel frattempo l’associazione raccoglie le proteste dei passeggeri ai fini di garantire loro tutela e sta preparando modelli di raccomandate per i propri associati.

«In questi momenti il primo modo di essere vicini ai passeggeri è quello di mettere in evidenza tali scadenze per evitare che il danno che hanno subito si tramuti in una vera e propria beffa» dichiarano l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e Mara Colla, Presidente nazionale dell’associazione.

 

 

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