Allevatore ucciso nel Palermitano: l'ipotesi, usate due armi

Allevatore ucciso nel Palermitano: ipotesi che siano state usate due armi

L'autopsia sarà eseguita nel Policlinico
le indagini
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PALERMO – Sarà determinante l’autopsia per stabilire se a sparare e uccidere l’allevatore di Borgetto, Vito La Puma, 73 anni, sia stata una sola persona o due, come si ipotizza, visto che una delle tre ferite è di dimensioni diverse, anche se la distanza da cui sono stati sparati i colpi incide sulle dimensioni.

L’esame sarà eseguito nei prossimi giorni all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo e solo allora si potrà avere una risposta al dubbio emerso durante l’ispezione cadaverica.
Anche oggi gli uomini della squadra mobile hanno continuato a scandagliare la vita della vittima e sono stati sentiti gli agricoltori del luogo. Sembra che la vittima abbia avuto screzi con alcuni proprietari del terreni che lamentavano danni al raccolto a causa del passaggio delle mandrie nelle aree coltivate e il furto di ortaggi.

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