Amg, esitato il piano industriale| Metano, mobilità e rinnovabili

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Sono previsti 52 milioni di investimenti nel triennio per la società che aspira ad assicurarsi l’affidamento del servizio di distribuzione del gas metano che verrà posto a gara nel 2016.

pagliaro: "pronti alle sfide"
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5 min di lettura

PALERMO – Non più solo gas “domestico”, ma anche energie rinnovabili, mobilità ecologica e innovazione tecnologica. L’Amg Energia cambia pelle, o almeno lo fa con il piano industriale approvato dal consiglio di amministrazione presieduto da Mario Pagliaro: una quarantina di pagine per spiegare come l’azienda ex municipalizzata intende prepararsi a un futuro in cui i consumi di gas per il riscaldamento saranno sempre più inferiori e bisognerà affrontare le nuove sfide dell’energia verde, anche sul versante dell’illuminazione pubblica.

Non è un mistero, del resto, che nel 2014 il gas venduto da Amg gas, ovvero la società in parte privata (Edison) che si occupa della vendita diretta, sia calato del 12,6%: 64,971 milioni di metri cubi, con un decremento di 9,405 rispetto all’anno precedente. Il punto è che, per via del riscaldamento globale, gli inverni rischiano di essere sempre più caldi e quindi il gas venduto sarà sempre di meno. Per non parlare del fatto che gli edifici devono adeguarsi alle normative europee, richiedendo sempre meno riscaldamento e sempre più rinnovabili. Tanto che sul mercato il riscaldamento tramite corrente elettrica (con le pompe di calore) sta diventando economicamente equivalente alla tradizionale combustione del gas. Per questo l’azienda prova a cambiare pelle: aiuterà il Falcone-Borsellino a convertirsi al solare e alle luci a led, progetterà in vista della prossima programmazione europea, si dedicherà alla formazione, si candiderà per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas metano che verrà posto a gara nel 2016 e ha già trasformato numerose centrali termiche comunali alimentandole a gas naturale, combustile che diventerà sempre più cruciale visti gli impatti minimi sull’ambiente. Amg, del resto, sembra avere i conti in ordine: 100mila euro di utili nel 2014, che dovrebbero aumentare nel 2015 grazie ad alcune transazioni; 340 dipendenti e la gestione degli impianti comunali, tra cui i 47mila punti luce.

Il gruppo conta anche una partecipazione del 20% in Amg gas, Amg service e Costruzioni industriali in liquidazione ed Energy auditing. La holding, oltre a Palermo, ha esteso il suo servizio anche a Montelepre, Comporeale e alla frazione monrealese di Grisì, ma chiede al tempo stesso a Palazzo delle Aquile di rivedere il corrispettivo per l’illuminazione e il blocco delle assunzioni.

Andiamo agli investimenti, che ammontano nel triennio a 52 milioni di euro (33 comunali, 13 propri su fondi europei e 6 da project financing). Il grosso è rappresentato dalla quarta fase della metanizzazione che comprende le zone di Brancaccio, Bandita, Sperone, Santa Maria di Gesù, Molara, Pagliarelli, Villagrazia, Falsomiele, quella compresa tra Corso Calatafimi e Via Pitrè, Boccadifalco, Baida, Cruillas, Borgo Nuovo, Bellolampo, Resuttana, San Lorenzo, Via Ugo La Malfa, Benfratelli, Inserra, Cardillo, Tommaso Natale, Mondello, Partanna, Valdesi, Pallavicino, Addaura, Acquasanta, zona centro e centro storico. Si tratta di 15.365 famiglie, secondo i dati del censimento 2011, per un totale di 50mila palermitani. Il punto è che la realizzazione della fase dipende tutta dai contributi comunali a valere sui fondi Ue (servirebbero nel triennio 8,5 milioni). Per l’ammodernamento dei contatori si prevede un investimento di 1,6 milioni di euro.

Da segnalare anche i lavori per la riconversione dell’ex officina del Gas di via Tiro a Segno, che si trasformerà nel Polo mediterraneo dell’energia e dell’innovazione e i cui primi cantieri sono stati inaugurati ieri, il progetto smart grid e il Pon Metro che consentirebbe l’illuminazione pubblica di alcuni monumenti nella parte Sud di Palermo ma anche semafori led, riqualificazione energetica delle scuole e interventi sugli impianti di illuminazione pubblica. Altri 2,1 milioni saranno impegnati per la rete gas e 729mila euro per la manutenzione dei pali della luce.

Passiamo al capitolo mobilità. Sono già stati assegnati i lavori per l’ampliamento della stazione di rifornimento di via Roccazzo e per la realizzazione di quella di viale Francia, che consentiranno il rifornimento a metano dei mezzi Amat (circa 100 bus), di una cinquantina di compattatori Rap e delle auto comunali e delle partecipate.

“Il Piano Industriale 2016-2018 di Amg Energia delinea una strategia di sviluppo che guarda all’efficientamento energetico e alle fonti rinnovabili, in primis il solare, come obiettivo primario della propria missione societaria, candidandosi ad Energy Manager dell’Amministrazione Comunale per conseguire economie ed offrire servizi sempre migliori, senza rinunciare alla sfida più impegnativa: competere senza timore reverenziale nei confronti degli altri operatori del settore per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas metano che verrà posto a gara nel 2016”, commenta Pagliaro.

“Gli investimenti riguardano la realizzazione della nuova sede aziendale nel cuore della meravigliosa area storica di via Tiro a Segno – continua il presidente – moderni sistemi di monitoraggio, nuovi impianti di teleclimatizzazione, un nuovo parcheggio con copertura fotovoltaica per la mobilità sostenibile, ma anche il recupero di antichi manufatti industriali e dei gasometri abbandonati, in linea con le esperienze europee di maggiore successo. Ed ancora il rinnovamento delle infrastrutture per la pubblica illuminazione della città e piena assunzione del ruolo di manutentore degli impianti elettrici, termici, videosorveglianza, antintrusione ed antincendio di tutti i siti comunali. Alla fine del triennio, la città avrà riguadagnato un enorme patrimonio storico e industriale, ma anche naturalistico. I cittadini potranno accedere ad un polo dedicato all’energia, all’innovazione e allo sviluppo sostenibile dove saranno stati resi fruibili tutti gli spazi comuni della storica sede dell’ex Officina del Gas di via Tiro a Segno. Ma l’investimento più importante sarà quello sulle risorse umane impegnate quotidianamente nel rendere possibile tutto ciò. Senza nascondersi le difficoltà legate al blocco delle assunzioni e delle progressioni di carriera che dura, come per tutte le aziende comunali, dal lontano 2009. A fronte del numero radicalmente cresciuto, ad esempio, dei punti luce soggetti a manutenzione (oltre 47mila, 7.300 in più di quelli del 2001) così come dei semafori. I nuovi compiti che attendono Amg Energia nel prossimo triennio richiedono riqualificazione professionale, sviluppo organizzativo e manageriale, e politiche incentivanti del personale. Tante le sfide, ma grande la consapevolezza che facendo ciascuno il proprio dovere si potranno affrontare con la giusta serenità di chi si impegna con quotidiana tenacia”.

 

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