CATANIA– “Se i partiti hanno paura di perdere sono pronto a fare il regalo di rivedere la data delle prossime elezioni amministrative”. Il presidente della Regione Rosario Crocetta apre le porte allo spostamento del prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo delle amministrazioni di centinaia di comuni siciliani. “Mi è sembrato giusto – ha aggiunto Crocetta- anticipare la data delle elezioni per consentire il rinnovo anche delle province commissariate ormai da troppo tempo e restituire la parola agli elettori”. Il presidente risponde anche alle polemiche sulla scelta della data: “Patrizia Valenti ha indicato alcune date che rispettano i termini stabiliti dalla legge, poi è stata scelta la data che tutti conoscete, ma nella piena collegialità del governo regionale”.
Crocetta sottolinea di non voler abolire le province e torna sulla polemica sollevata da Mirello Crisafulli, che ai microfoni di Livesicilia aveva annunciato eclatanti proteste a tutela della provincia di Enna: “Crisafulli non conosce i nostri progetti, vogliamo puntare sullo spostamento delle competenze dalle province ai comuni che potrebbero occuparsi per esempio delle scuole, ma anche abolire alcuni enti regionali trasferendo le rispettive competenze alle province, penso agli Iacp, ma anche agli Ato, al Genio Civile e a moltissime altre cose al centro della nostra valutazione”.
Crocetta su Cirignotta
“L’ex commissario dell’Asp di Palermo è indagato? Lo apprendo adesso. Noi abbiamo fatto solo il nostro dovere di denunciare che all’interno di un’Asp c’é stato un tentativo di turbativa d’asta che si doveva concludere proprio la prossima settimana”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, parlando con i giornalisti ad Acicastello (Ct) dell’inchiesta sulla gara all’Asp di Palermo per l’acquisto di pannoloni e che coinvolge Salvatore Cirignotta, revocato ieri dall’incarico di commissario dell’azienda sanitaria. “Se Cirignotta è stato iscritto nel registro degli indagati – ha aggiunto Crocetta – vuol dire che la magistratura ha ravvisato gli estremi per iscriverlo. E’ grave e noi abbiamo correttamente rimosso il dirigente”. “Fra le denunce fatte – ha concluso Crocetta – questa è stata una delle più dolorose”.

