Amt e sicurezza del personale |La nota dei sindacati autonomi

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Fumata nera, intanto, in Prefettura. confermato sciopero di 24 ore per il 5 luglio.

dura reazione
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2 min di lettura

CATANIA – “La sicurezza del personale e dei passeggeri è primaria e i Vertici della Partecipata e il Socio Unico sono chiamati a garantirla, costi quel che costi. Ancora una volta, spiacevoli fatti di cronaca che vedono coinvolti i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico urbano di Catania, si accompagnano alla constatazione delle inefficienze di un piano gestionale che scarica sempre su cittadini e lavoratori disagi e carenze.

Vogliamo esprimere a nome delle nostre sigle Sindacali, piena solidarietà e pieno sostegno a chi come in questo caso interpreta al meglio il proprio ruolo, impegnandosi nell’importante e delicato compito della “verifica dei titoli di viaggio” e siamo pronti a mettere in campo – per quanto possibile – ogni ulteriore iniziativa per salvaguardare l’incolumità di“autisti, addetti alla controllerie e utenti”, con l’ obbiettivo che possa essere garantito il rispetto delle regole a bordo dei mezzi e ristabilire il principio che l’autobus non è una terra di nessuno dove vige la legge del più forte, ma un luogo pubblico in cui valgono le normali regole di civile convivenza.

I lavoratori dell’AMT che a vario titolo svolgono la propria attività lavorativa sulle vetture in linea sono stanchi di subire, vogliono difendere se stessi e la propria incolumità e aspettano che le istituzioni e il management aziendale, intervengano, subito , affinché, ciò, possa essere garantito loro. Quanto accaduto, ancora una volta è un atto di violenza gratuita non ascrivibile a responsabilità dei lavoratori dell’AMT/SPA che ogni giorno si ritrovano ad operare in un contesto oggettivamente difficile per le note carenze strutturali, ma al gesto folle di uno sconsiderato.

Riteniamo che questo nostro atteggiamento partecipe e responsabile possa contribuire a garantire serenità fra i lavoratori, già vessati da mille problemi aziendali, tutti ancora non risolti che vanno: dalla grave crisi di liquidità, alla carenza di Vetture, alla riduzione dei chilometri, ad una arbitraria interpretazione e applicazione dell’ultimo CCNL da parte della Direzione Generale, alla mancanza di un sano e serio piano di sviluppo industriale e con esso alla mancanza di un regolare contratto di servizio.

In merito alle problematiche della sicurezza sul lavoro, da tempo , la FAISA/CISAL e FAST/CONFSAL, sono impegnate, affinché venga avviato l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza e controllo sia a bordo che a terra, e nella riunione di oggi che si svolgerà presso l’ufficio Territoriale del Governo, sarà cura delle nostre OO. SS. affrontare anche questo delicato e spinoso problema con il Prefetto”.

 

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