Antonina Vitale, la donna boss | Dai summit di mafia alla cocaina

Antonina Vitale, la donna boss | Dai summit di mafia alla cocaina

Nascondeva 38 dosi di cocaina nel porta occhiali.

PALERMO - L'ARRESTO
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PALERMO- I finanzieri del gruppo “Pronto impiego” la stavano pedinando per le strade di Partinico. La donna boss, fermata ad un posto di blocco al volante di una Fiat Punto, aveva 38 dosi di cocaina dentro un porta occhiali nascosto sotto la maglietta.

“L’ho trovato a terra, non sapevo cosa ci fosse”, ha detto Antonina Vitale nel tentativo di giustificarsi. Sono state le uniche parole proferite da una donna abituata ad avere a che fare con le forze dell’ordine.

È sorella di Vito Vitale, detto “Fardazza”, storico capomafia di Partinico. Fu arrestata nel 2004 e condannata per associazione mafiosa. Nella gerarchia della dinasta mafiosa era appena un passo indietro alla sorella Giusi che aveva preso le redini del clan subito dopo l’arresto dei fratelli Leonardo e Vito.

Antonina, che oggi ha 56 anni, gestiva gli affari e partecipava alle riunioni di mafia. Il suo legame di sangue con i padrini le dava il prestigio che serviva per comandare. Ora l’hanno fermata con 38 dosi di cocaina. È con la droga che va avanti una famiglia decimata da arresti e condanne. Resta da capire se ha Antonina Vitale fatto tutto da sola, anche se l’ipotesi è che fosse il perno di una rete di spaccio.

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