Appalti pilotati, sequestrati i beni ai fratelli Ravidà

Appalti pilotati, sequestrati i beni ai fratelli Ravidà

La stima è di un milione di euro
nel Messinese
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OLIVERI (MESSINA) – Sequestro di beni stimati intorno al milione di euro che secondo la Procura di Messina sono riconducibili ai fratelli Salvatore e Roberto Ravidà, quest’ultimo già coinvolto nell’operazione antimafia Gotha per la sua vicinanza alla mafia barcellonese, ex dirigente tecnico dei comuni di Oliveri e di Mazzarà Sant’Andrea.

La Divisione anticrimine della Questura di Messina ha messo i sigilli a sei unità immobiliari, alcune intestate ai familiari dei due, in esecuzione del provvedimento di sequestro autorizzato dal Tribunale Misure di Sorveglianza, per 965.130 mila euro complessivi.

L’ipotesi della Direzione distrettuale antimafia e della polizia è che i due fratelli, uno libero professionista e l’altro allora tecnico comunale, abbiano condizionato l’affidamento di diversi lavori e commesse pubbliche, sfruttando i reciproci legami, arrivando in qualche caso a determinazione anche i fornitori da scegliere per l’esecuzione dei lavori stessi.


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