Approvato il consuntivo 2013| Oltre 300 milioni per il personale

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Sala delle Lapidi approva il rendiconto tra mille polemiche e scontri sui pareri dei Revisori dei conti.

sala delle lapidi
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6 min di lettura

PALERMO – Sala delle Lapidi approva il consuntivo 2013. Un via libera arrivato dopo ore di dibattito e scontri tra maggioranza e opposizioni e con un sostanziale disco verde da parte del nuovo collegio dei Revisori dei conti, al suo debutto in Aula, che ha considerato superati i rilievi del vecchio.

Ma ad emergere dal dibattito sono stati soprattutto i numeri che riguardano le partecipate, contenuti negli allegati alla relazione: basti pensare che tutte le aziende (Amap, Amg, Amat, Sispi, Palermo ambiente, Rap, Gesap, Gesip e la fallita Amia) vantano 135 milioni di euro di crediti verso il Comune di cui però quasi 6 milioni senza copertura finanziaria e 7 non riconosciuti da piazza Pretoria. In totale nel 2013 le aziende hanno speso oltre 160 milioni solo per il personale, cifra che arriva a 334 sommati i dipendenti comunali con un rapporto tra spesa personale e spesa corrente del 45,35% che, considerando anche i 14 milioni per Gesip, arriverebbe al 47%. In totale il Comune deve al sistema aziende 288 milioni, anche perché di Gesip, Gesap e Amia mancano i dati.

Una manovra che, come detto, era stata bocciata dal vecchio collegio dei revisori ma i loro rilievi sono stati ribaltati dal nuovo. I 14 milioni Gesip, conteggiati come servizi anzichè come spesa del personale, secondo il collegio guidato da Cosimo Aiello non sono un problema visto che la soglia del 50% viene rispettata, anche se abrogata (malgrado il decreto Renzi non sia ancora stato convertito); sui disallineamenti delle aziende si evidenzia la carenza di informazioni e si invita il Comune a trovare un accordo con le partecipate, oltre a vincolare parte dell’avanzo (71 milioni) per le aziende; per gli 11 milioni di extragettito Tares, dati a Rap, il collegio condivide la tesi della Ragioneria generale e quindi vanno a copertura del servizio di raccolta dei rifiuti.

Ma, come detto, non sono mancate le polemiche. “Per la prima volta nella storia di questo Comune – ha detto Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia – abbiamo un parere negativo al rendiconto. Cosa manderemo alla Corte dei Conti? Il parere negativo o la relazione? Inoltre la Finanziaria 2006 dice che la spesa per il personale deve essere decrescente, come si concilia con il decreto Renzi? Abbonato è l’assessore delle tasse”.

Intorno alle due del mattino l’Aula ha approvato il consuntivo con 20 voti a favore (tra cui quello del deputato di Forza Italia Giuseppe Milazzo), 2 astenuti (tra cui Gaspare Lo Nigro del Mov139) e 12 contrari (Pd, Idv e parte di Forza Italia). Spaccati i berlusconiani. Il consiglio ha anche approvato alcuni ordini del giorno: quello proposto da Sandro Leonardi (Pd) prevede la sospensione per tre anni della contrattazione di secondo livello dei dirigenti di comune e partecipate, mentre quello di Tony Sala (Mov139) l’adozione del sistema operativo gratuito Linux in tutti i computer dell’amministrazione.

“Una politica finanziaria spregiudicata, fatta a spese dei cittadini e che è la perfetta fotografia di un anno di fallimenti e inattività amministrativa – dicono in una nota i consiglieri Pd Sandro Leonardi, Fabrizio Ferrara, Luisa La Colla, Loris Sanlorenzo, Rosario Filoramo, Carlo Di Pisa, Teresa Piccione, Antonella Monastra, Giovanni Lo Cascio e Serena Bonvissuto – abbiamo votato no al rendiconto di gestione 2013 segnando la nostra contrarietà per una politica che vessa i cittadini onesti e non riesce a migliorare la qualità dei servizi resi dall’Amministrazione. Questa amministrazione, con una disinvoltura senza precedenti, ha impegnato 11 milioni per il servizio di igiene ambientale che noi avevamo proposto di restituire ai palermitani abbassando la Tari; ha spostato i 14 milioni di Gesip solo per far calare la spesa del personale; ha omesso di fornire al vecchio collegio dati su alcune partecipate. Ma quello che manca è soprattutto programmazione, investimenti e visione del futuro. Da Orlando ci saremmo aspettati ben altro”.

“Non c’è una politica di sviluppo economico – dice Nadia Spallitta del Mov139 – in tre anni la pressione fiscale è aumentata di 90 milioni e l’importo pro capite è di 507 euro, che arrivano a 586 con i servizi. Un conto fatto computando anche bambini e disoccupati, quindi i contribuenti pro capite pagano di più. Vero è che ci sono stati dei tagli, ma non sono state attuate le politiche di sviluppo: invito la mia maggioranza a dare corso a una serie di interventi programmatici nel settore dei finanziamenti europei. Nel 2013 sono stati appena 175mila gli euro arrivati, troppo pochi. Da Palermo vanno via ogni anno 12mila persone di cui il 60% giovani senza prospettive. Nei prossimi anni arriveranno a Palermo tra i 2 e i 3 miliardi di fondi europei e una parte potrà gestirli il comune direttamente: si attrezzi un ufficio adeguato. Serve anche una propensione all’investimento che oggi è al 13%. Su 1,2 miliardi di bilancio, 747 milioni sono di spese correnti e 122 di investimenti di cui 85 per il tram. Solo investendo si creano posti di lavoro. Ci sono anche 51 milioni di debiti fuori bilancio, di cui 36 da riconoscere: dobbiamo eliminarne le cause. Infine il Suap ha speso solo il 4% dei fondi a disposizione, contro il Verde che è arrivato al 95 ma senza risultati. Qualcosa non va”.

“Un consuntivo che è la foto grigia e nera delle scelte politiche di una Amministrazione che va contro la città. Le tasse nuove per oltre 70 milioni sono l’unico vero dato di rilievo. Non ci sono fondi per il lavoro, lo sviluppo e per il turismo . Inoltre a mio parere ci sono delle interpretazioni tecniche di alcune partite che possono essere oggetto di rilievi gravi delle Corte dei Conti e di terzi. Mi riferisco alla interpretazione unilaterale e non supportata da documentazione sufficiente della posta contabile di 14 milioni che il vecchio collegio dei revisori indicava come costo del lavoro e invece è stata appostata tra i servizi e agli 11 milioni del gettito Tares che è stato destinato a coprire i servizi della Rap per il 2013. In particolare questo ultimo potrebbe essere visto come una manovra che danneggi la par conditio creditori della Fallita Amia. Dovevano, invece, essere utilizzati, come confermato dal organo di revisione uscente, per ridurre il carico della tassa dei rifiuti per il 2014. Ma il rispetto verso chi paga le tasse questa Amministrazione non sa dove stia di casa. Troppa spregiudicatezza ai danni dei cittadini e con profili che nel prossimo futuro potrebbero portare il Comune e chi ha costruito e votato questo atto a rispondere con il proprio patrimonio a tutta questa spregiudicatezza garibaldina”. Lo dice in una nota Filippo Occhipinti, capogruppo dell’Idv.

“Quello che avevo previsto qualche giorno fa si è puntualmente avverato: la mattina si critica, anche duramente Orlando e il suo operato, la sera, o meglio la notte, si approva con il proprio voto le delibere del sindaco. Io non ci sto con questa opposizione da operetta”. Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia che prosegue: “La scorsa notte, il Consiglio comunale ha detto sì al bilancio consuntivo 2013, nonostante il sottoscritto abbia cercato di far mancare il numero legale, abbandonando i lavori fin dall’inizio della seduta. Qualcuno dell’opposizione, invece, ha preferito votare a favore. Così abbiamo perso un’occasione per mandare a casa questa maggioranza che ormai non esiste più, e che va cercando puntelli a destra e a sinistra e spesso ci riesce. Ciò significa che ognuno andrà per la propria strada e che, da adesso in poi, la mia opposizione a questa Amministrazione sarà ancora più integralista. Mi dispiace che non tutti i miei colleghi d’opposizione la pensino come me. Sono convinto che l’operato di Orlando vada combattuto con atti concreti e non solo a parole. Ma quello che è successo la notte scorsa dimostra che alcuni predicano bene ma razzolano male, anzi malissimo”.

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