PALERMO – Non ha risposto alle domande dei magistrati della Procura di Palermo, Antonio Librizzi, il 62enne funzionario della soprintendenza del mare e dei beni culturali arrestato ieri dalla guardia di finanza con una mazzetta da mille euro in un’agenda, che gli era stata appena consegnata da un imprenditore.
Ha dichiarato, alla presenza dei suoi legali, gli avvocati Roberto Tricoli e Luigi Miceli Tagliavia, di essere troppo provato e ha preferito restare in silenzio. Domani dovrà essere fissata l’udienza di convalida dell’arresto in flagranza per tentata concussione.

