L'Ars fissa la data X per l'approvazione della manovrina in Aula

L’Ars fissa la tabella di marcia della manovrina, la data X è l’8 ottobre

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Giornata di riunioni a Palazzo dei Normanni La commissione Bilancio avvia l'esame del testo
LE VARIAZIONI DI BILANCIO
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PALERMO – Manovrina approvata in commissione Bilancio entro la fine di settembre, poi l’Aula e il via libera definitivo per l’8 ottobre da parte dell’Ars con la possibilità di slittare fino a sabato 10. Questa, per sommi capi, la tabella di marcia stabilita per l’ok al ddl ‘Coesione e crescita’ fermo al momento nella commissione Bilancio di Palazzo dei Normanni.

Manovrina, la commissione Bilancio avvia l’esame

L’organo presieduto da Dario Daidone ha dato il via ai lavori sulle variazioni di bilancio soltanto nel pomeriggio di oggi, martedì 22 settembre. Prima di partire, infatti, era necessario trovare l’accordo tra i gruppi parlamentari. I deputati sono partiti dal testo base.

Giornata di riunioni all’Ars

Il cronoprogramma individuato dai capigruppo, e ribadito nel corso di un vertice di maggioranza con il governatore Renato Schifani e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, rappresenta una mediazione tra le diverse posizioni nel campo del centrodestra. Da un lato la presidenza della Regione, che premeva per una velocizzazione dei tempi, dall’altro le esigenze dei deputati.

Assenza: “Diamo tempo agli assessorati di spendere le risorse”

“L’obiettivo è quello di dare il tempo necessario agli assessorati di spendere materialmente questi soldi che devono essere impegnati entro il 31 dicembre”, spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, intercettato tra i corridoi di Palazzo dei Normanni.

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Giorgio Assenza, capogruppo di FdI all’Ars

Verso un maxi emendamento con gli aggiuntivi sui grandi temi

L’Esecutivo, intanto, sta raccogliendo gli emendamenti aggiuntivi di alcuni partiti, come Forza Italia e Fratelli d’Italia, che non avevano presentato le proprie proposte nei tempi previsti dalla commissione. Ne nascerà un maxi emendamento del governo entro venerdì 25 settembre. Il documento metterà insieme tutte le proposte della maggioranza, quelle già depositate e quelle ancora da presentare, sui temi di carattere generale. Il budget complessivo è di duecento milioni di euro. Tutto questo con un occhio al vertice di maggioranza in programma giovedì 24 settembre a Roma, su convocazione del commissario FI Nino Minardo.

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Il Fondo investimenti territoriali

Resta l’incognita, invece, sul Fondo investimenti territoriali, il neologismo coniato per dare una veste nuova ai contributi sponsorizzati dai deputati per il proprio territorio di riferimento. “Il tema verrà affrontato in seguito”, taglia corto Assenza. L’assessorato all’Economia, in realtà, sta già studiando un meccanismo di funzionamento del fondo, che andrà per la gran parte ai Comuni ma con una quota riservata agli enti ecclesiastici. Il sistema del Fit prevede anche una riserva di almeno il 5% da destinare agli enti locali che non compariranno negli interventi territoriali.

Il fondo sarà istituito con una norma ma l’elenco degli interventi viaggerà con un ordine del giorno. Il documento verrà approvato dall’Aula al termine della maratona e non potrà essere chiesto il voto segreto. In mattinata il Pd, che ha presentato emendamenti per 330 milioni di euro, è stato chiaro: “Il Fondo investimenti territoriali non ci interessa, ci interessano le risorse per tutti i siciliani”.


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