PALERMO – Decine di emendamenti sono stati presentati al Disegno di legge “Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027” presentato dal Presidente Renato Schifani su proposta dell’Assessore per l’economia, Alessandro Dagnino.
Alla scadenza del termine di presentazione sono fioccati quelli delle forze d’opposizione, con soppressioni e modifiche degli articoli. Richieste nella norma, che rientrano nel normale confronto politico, soprattutto da parte di Pd e Movimento 5 stelle.
Ma a sfogliare il Fascicolo degli emendamenti, pubblicato sul sito dell’Ars, scrive Italpress, sorprende che un emendamento, quello all’articolo 11, sia firmato da quattro parlamentari dell’Mpa, forza che sostiene l’attuale maggioranza di centrodestra che guida la Regione Siciliana e che ha dimostrato di accogliere la richiesta del governo di blindare la manovra.
Nessun emendamento, infatti da Forza Italia, Fdi, Lega e Dc, compatte a sostegno dell’attuale compagine politica all’Ars. Uno sgambetto al governatore da parte dell’Mpa, forse dopo che è naufragata la richiesta di rimpasto in Giunta avanzata proprio dal Movimento autonomista di Raffaele Lombardo.
Mpa: “Nessun intento politico e nessuno sgambetto”
“In merito ad alcune interpretazioni giornalistiche e rumors diffusi in queste ore riguardo la presentazione di emendamenti al Ddl sulle variazioni urgenti al bilancio regionale da parte di quattro deputati del Movimento per l’Autonomia (MPA), è doveroso precisare quanto segue”, si legge in una nota diffusa dall’Mpa.
“L’iniziativa parlamentare, pienamente legittima e trasparente, nasce da una sensibilità territoriale maturata nell’ascolto quotidiano delle esigenze di cittadini, enti locali e categorie produttive. Nessun intento polemico, nessuna mossa tattica, nessuno “sgambetto” al governo, ma piuttosto la normale attività di un partito che, proprio in quanto forza di governo, si assume la responsabilità di portare dentro il confronto politico istanze concrete e coerenti con la cornice programmatica della maggioranza. Nessuna frattura, nessuna fuga in avanti – si legge ancora nella nota -. La presentazione dell’emendamento – al pari di ogni altro contributo migliorativo – è avvenuta nel pieno rispetto delle regole d’Aula e con spirito costruttivo”.
“Ogni tentativo di trasformare una dinamica fisiologica del dibattito parlamentare in un caso politico artificioso appare pretestuoso, se non palesemente strumentale. La stagione delle letture complottiste, dei retroscena inventati e delle suggestioni da “telenovela d’Aula” non ci appartiene.
Il voto in aula sarà coerente con l’azione di governo che ci vede protagonisti”.

