Quel cartellone che oscura| l’opera architettonica Un occhio su Palermo di Giovanni Burgio Il palazzo dell'Enel a Palermo, costruito tra 1961 e il 1963 da Giuseppe e Alberto Samonà, è considerato un gioiello dell'architettura moderna. Da anni però il suo prospetto è occulatato da un cartellone pubblicitario. I dirigenti del Darc (Dipartimento per l’Arte e l’architettura contemporanea dell’assessorato ai Beni culturali della Regione siciliana) che si dovrebbero occupare della tutela del palazzo sostengono di non avere "né autonomia d'azione né direttive". Eppure, regolamenti alla mano, basterebbe l'iniziativa degli uffici comunali del settore Servizi alle imprese
Un occhio su Palermo Quel cartellone che oscura| l’opera architettonica di Giovanni Burgio Il palazzo dell'Enel a Palermo, costruito tra 1961 e il 1963 da Giuseppe e Alberto Samonà, è considerato un gioiello dell'architettura moderna. Da anni però il suo prospetto è occulatato da un cartellone pubblicitario. I dirigenti del Darc (Dipartimento per l’Arte e l’architettura contemporanea dell’assessorato ai Beni culturali della Regione siciliana) che si dovrebbero occupare della tutela del palazzo sostengono di non avere "né autonomia d'azione né direttive". Eppure, regolamenti alla mano, basterebbe l'iniziativa degli uffici comunali del settore Servizi alle imprese
Un occhio su Palermo Quel cartellone che oscura| l’opera architettonica di Giovanni Burgio Il palazzo dell'Enel a Palermo, costruito tra 1961 e il 1963 da Giuseppe e Alberto Samonà, è considerato un gioiello dell'architettura moderna. Da anni però il suo prospetto è occulatato da un cartellone pubblicitario. I dirigenti del Darc (Dipartimento per l’Arte e l’architettura contemporanea dell’assessorato ai Beni culturali della Regione siciliana) che si dovrebbero occupare della tutela del palazzo sostengono di non avere "né autonomia d'azione né direttive". Eppure, regolamenti alla mano, basterebbe l'iniziativa degli uffici comunali del settore Servizi alle imprese
Concluse le indagini del primo filone dell'inchiesta "Perseo" Negarono di pagare il pizzo| tre commercianti alla sbarra di Redazione
Il caso dell'ufficio stampa di Palermo Chi comunica in Comune? di Redazione Secondo i sindacati "l’amministrazione Cammarata raccatta pretesi giornalisti senza alcuna esperienza e professionalità specifiche, spesso non iscritti nemmeno all’Ordine dei giornalisti, causando all’Ente un duplice danno: economico e di immagine". Intanto gli undici giornalisti vincitori del regolare concorso sono a spasso. L'appello: "intervenga la magistratura" (a.c.)
Il caso dell'ufficio stampa di Palermo Chi comunica in Comune? di Redazione Secondo i sindacati "l’amministrazione Cammarata raccatta pretesi giornalisti senza alcuna esperienza e professionalità specifiche, spesso non iscritti nemmeno all’Ordine dei giornalisti, causando all’Ente un duplice danno: economico e di immagine". Intanto gli undici giornalisti vincitori del regolare concorso sono a spasso. L'appello: "intervenga la magistratura" (a.c.)
Il caso dell'ufficio stampa di Palermo Chi comunica in Comune? di Redazione Secondo i sindacati "l’amministrazione Cammarata raccatta pretesi giornalisti senza alcuna esperienza e professionalità specifiche, spesso non iscritti nemmeno all’Ordine dei giornalisti, causando all’Ente un duplice danno: economico e di immagine". Intanto gli undici giornalisti vincitori del regolare concorso sono a spasso. L'appello: "intervenga la magistratura" (a.c.)