PALERMO – Leoluca Orlando è il primo presidente dell’Ati di Palermo, ossia l’assemblea idrica territoriale che, in base alla riforma varata dall’Ars la scorsa estate, comprende tutti i comuni della Provincia e dovrà decidere quale forma di gestione adottare per il servizio idrico integrato: in house, mista o privata con gara. Il sindaco del capoluogo è stato eletto all’unanimità, vincendo anche la riottosità di comuni come Bagheria, Cefalù o Misilmeri, e l’assemblea, riunitasi a villa Niscemi, ha approvato lo statuto con 62 voti a favore, 3 contrari e un astenuto. Una unanimità difficilmente prevedibile, visto che alcuni comuni hanno già aderito ad Amap e vorrebbero che fosse questa a gestire il servizio in tutta la Provincia, mentre altri vorrebbero gestire in proprio le reti.
“Ringrazio tutti per la fiducia accordata ed esprimo apprezzamento per il grande lavoro di sintesi trasfuso nello statuto. L’assemblea territoriale idrica – ha detto Orlando – sarà sicuramente un presidio delle autonome scelte dei singoli comuni e della gestione pubblica dell’acqua”. Il Presidente appena insediato ha poi disposto per la prossima settimana la convocazione dell’assemblea territoriale per gli adempimenti di competenza dell’assemblea.
“La Segreteria Confederale Cisal di Palermo – dicono in una nota Gianluca Colombino e Raffaele Loddo – esprime profonda soddisfazione e augura buon lavoro al neo Presidente del soggetto regolatore del Servizio Idrico Integrato dell’Area Metropolitana di Palermo. Auspichiamo che possa rapidamente concludersi il percorso di affidamento del del servizio ad Amap affinchè si utilizzino le risorse comunitarie disponibili, fornendo un servizio efficiente ed efficace alla popolazione residente e garantendo i livelli occupazionali dei lavoratori”.
“Apprendiamo dalla stampa che oggi il Sindaco di Palermo è stato eletto presidente dell’Ati Palermo – dice Fabio Teresi (Pd), presidente della Quinta circoscrizione di Palermo – Ci piacerebbe capire se il Pd provinciale e Carmelo Miceli hanno contribuito e in che modo a questa elezione. Riteniamo che sarebbe stato corretto convocare gli amministratori del Pd e ragionare su una posizione che identificasse la linea politica del partito. Ancora una volta si è scelto di non discutere e di non scegliere ma di subire gli eventi aumentando la marginalità del Pd. Auguriamo buon lavoro a Leoluca Orlando”.

