Sicilia, assestamento di bilancio all'Ars: i primi 18 articoli approvati

L’assestamento di bilancio fa strada all’Ars, primo sì a 18 articoli

I lavori della commissione
IL PARLAMENTO REGIONALE
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PALERMO – L’assestamento di bilancio naviga nelle acque dell’Ars. La seconda commissione, che lunedì si è riunita con l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino per avviare l’esame del ddl varato dalla Giunta, ha già dato l’ok a 18 dei 34 articoli che al momento compongono il ddl Variazioni di bilancio.

Assestamento di bilancio, primi sì

Semaforo verde ai trenta milioni di euro per combattere l’emergenza idrica nelle nove province siciliane. Passano anche i 3,5 milioni di sostegno all’imprenditoria femminile e i dieci milioni di euro che serviranno per anticipare l’investimento da dieci milioni di euro sulla rete idrica di Agrigento finanziato con l’Accordo di coesione firmato tra Regione e governo nazionale.

Più soldi per l’emergenza cenere vulcanica

‘Passano il turno’ anche i due milioni di euro per la copertura delle spese di dissalazione delle isole minori e i dieci milioni di euro per la bonifica dei siti inquinati. Nessun problema anche per gli ulteriori due milioni di euro stanziati in favore dei comuni alle prese con l’emergenza cenere vulcanica, così come per i cinque milioni che andranno al Consorzio di bonifica di Siracusa.

Ok all’acquisto del palazzo ex Sicilcassa

La commissione, che tornerà a riunirsi nella tarda mattinata di oggi, ha dato poi il via ai 10,5 milioni da destinare alla sopravvivenza degli allevamenti zootecnici e delle aziende agricole colpite dalla siccità. Via libera anche al piano per l’acquisto da parte della Regione del palazzo ex Sicilcassa: un’operazione da 12,5 milioni di euro, secondo quanto previsto dall’assestamento di bilancio.

Scontro sui soldi alle Ati idriche

Battaglia sull’articolo 17, che stanzia 4,2 milioni di euro per l’Ati idrica di Caltanissetta: soldi che dovrebbero servire per interventi sulla rete del capoluogo nisseno. Una misura diversa da quella di Agrigento, dove invece è già stato deciso un finanziamento con le risorse Fsc e dove l’intervento della Regione servirebbe soltanto ad anticipare le somme necessarie.

Il dibattito in commissione, sollevato da Sud chiama Nord con il deputato Giuseppe Lombardo che ha chiesto uguale trattamento per tutte le province, ha fatto emergere fronti contrapposti anche all’interno della maggioranza, dove si è sollevata la voce del deputato ragusano di FdI Giorgio Assenza. Alla fine il governo ha assicurato un impegno economico in favore di tutte le Ati.

Restano ancora in sospeso diverse questioni dell’assestamento di bilancio: dal mega intervento da 28 milioni per “sopperire” ai danni provocati dalla siccità alle aziende agricole al milione e mezzo di euro per il fondo destinato alla progettazione di opere e interventi irrigui.

Fermi ancora ai box i quattro milioni destinati alle imprese sottoposte a misure di prevenzione patrimoniale, così come i 30,8 milioni che serviranno al mantenimento del Piano economico del contratto di servizio che lega la Regione a Trenitalia. Dovrà attendere anche il “prestito d’onore” agli studenti universitari della Sicilia: l’assestamento di bilancio prevede una dotazione finanziaria di sei milioni di euro.


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