(di Salvo Palazzolo, tratto da www.repubblica.it) L’ultima volta che l’hanno visto correva in Porsche verso il lido di Marina di Selinunte. Foulard al collo, pantaloni Versace e rolex Daytona. Era il 1993, l’anno delle bombe di mafia a Firenze, Milano e Roma. Da quei giorni insanguinati Matteo Messina Denaro sembra essere scomparso nel nulla. Oggi ha 47 anni ed è ritenuto il nuovo capo di Cosa nostra siciliana: “Perché ha ereditato i segreti dei Corleonesi”, sostiene il pentito Nino Giuffrè
(di Salvo Palazzolo, tratto da www.repubblica.it) L’ultima volta che l’hanno visto correva in Porsche verso il lido di Marina di Selinunte. Foulard al collo, pantaloni Versace e rolex Daytona. Era il 1993, l’anno delle bombe di mafia a Firenze, Milano e Roma. Da quei giorni insanguinati Matteo Messina Denaro sembra essere scomparso nel nulla. Oggi ha 47 anni ed è ritenuto il nuovo capo di Cosa nostra siciliana: “Perché ha ereditato i segreti dei Corleonesi”, sostiene il pentito Nino Giuffrè
(di Salvo Palazzolo, tratto da www.repubblica.it) L’ultima volta che l’hanno visto correva in Porsche verso il lido di Marina di Selinunte. Foulard al collo, pantaloni Versace e rolex Daytona. Era il 1993, l’anno delle bombe di mafia a Firenze, Milano e Roma. Da quei giorni insanguinati Matteo Messina Denaro sembra essere scomparso nel nulla. Oggi ha 47 anni ed è ritenuto il nuovo capo di Cosa nostra siciliana: “Perché ha ereditato i segreti dei Corleonesi”, sostiene il pentito Nino Giuffrè