Antonio Condorelli, giornalista professionista. È stato fino al luglio 2023 direttore responsabile di LiveSicilia.it. Si occupa di inchieste e cronaca giudiziaria. Ha collaborato con Report, Rai Tre, è occasionalmente con La7 per l'Aria che Tira e ha coordinato la redazione catanese di LiveSicilia dal 2012 al 2021. Dal 2016 al 2022 è stato il direttore del mensile di inchiesta "S", edito da Novantacento. Numerosi i riconoscimenti ricevuti, dalla menzione al premio Francese alla sezione Ambiente del premio Ilaria Alpi a Riccione, nel 2014. E ancora, Premio Agosta 2024 per il giornalismo d'inchiesta, Aquila d'Argento 2024 a Misterbianco e Targa d'Agento 2024 per il giornalismo investigativo a Sant'Alfio
Colpo di scena nelle indagini sull'incidente che ha causato la morte del dj Gianluca Fucile: l'investitore 21enne si chiama Benedetto Gulisano ed è stato trovato positivo al test sull'assunzione di alcool e droga. Su richiesta della Procura sono stati disposti gli arresti domiciliari con l'accusa di omicidio colposo aggravato dall'assunzione di sostanze stupefacenti.
Trafficanti di droga, mafiosi ed estortori e un lungo elenco di case nelle quali Giuseppe Finocchiaro è accusato di aver accolto pregiudicati per ogni tipo di reati. In esclusiva i segreti del sequestro da 2,5milioni di euro che arriva dritto al cuore del clan Laudani. Da Biancavilla ad Acireale. Tutti i nomi e i cognomi, gli immobili e le società sequestrate.
La Procura di Catania ha disposto il test sull'assunzione di sostanze stupefacenti e alcool a carico del 21enne che ha investito Gianluca Fucile uccidendolo. Nel frattempo cresce il dolore e la rabbia di familiari e amici: sono iniziati i funerali. "GIANLUCA NON TI DIMENTICHEREMO" - LA DINAMICA DELL'INCIDENTE - L'INCHIESTA DELLA PROCURA - UN RITRATTO PER RICORDARE GIANLUCA - FOTO
La Cassazione ha depositato le motivazioni del processo Cenere, per il quale sono stati condannati definitivamente Umberto Scapagnini e numerosi ex assessori. A partire da Fabio Fatuzzo, ex presidente dell'Acoset, nominato, dopo l'interdizione dai pubblici uffici, direttore generale della stessa azienda grazie all'accordo Pd-Pdl-Udc. LE MOTIVAZIONI.
Dagli atti dell'inchiesta Nuova Ionia della Dia di Catania(IL BLITZ), di cui LivesiciliaCatania è in possesso, emerge che la raccolta differenziata dei comuni gestiti dall'Ato Joniambiente è stata truccata attraverso la falsificazione dei formulari (INTERCETTAZIONE 3). Plastica, carta, vetro, legno e umido sono stati anche importati dall'Ato Messina (INTERCETTAZIONE 1) e conferiti, a spese dei cittadini, presso i centri compiacenti. INTERCETTAZIONE 1 - 2 - 3 - 4.