Banda del Totonero nel Palermitano |Quattro condanne sono definitive

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La Suprema Corte respinge quattro ricorsi presentati dopo il processo d'appello

Corte di Cassazione
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1 min di lettura

ROMA – La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per quattro componenti della “banda del totonero”, un’associazione a delinquere che fino al 2010 gestiva il settore delle scommesse clandestine in provincia di Palermo. Il tribunale supremo ha confermato le condanne disposte dalla Corte di Appello di Palermo nei confronti di Fabrizio Spoto (2 anni), Leonardo Siciliano (3 anni e 6 mesi), Enrico Splendore (3 anni e 6 mesi) e Paolo Costanzo (2 anni), i cui ricorsi sono stati dichiarati inammissibili.

Secondo l’accusa, spiega un dispaccio dell’agenzia Agipronews, gli imputati avevano organizzato un’associazione che gestiva il settore delle scommesse clandestine tra Palermo, Bagheria e Villabate. Il perno sarebbe stato Splendore, titolare di alcuni centri scommesse ufficiali dove invece sarebbero state raccolte giocate clandestine. In particolare, gli imputati avevano elaborato un programma «che consentiva di immettere le scommesse in un circuito illecito parallelo, garantendo alla associazione ingenti guadagni in caso di perdita da parte dello scommettitore e riversando, invece, le vincite sulla rete di scommesse autorizzate». Per la Cassazione, tutti i ricorsi risultano «manifestamente infondati», generici e «sostanzialmente riproduttivi degli atti di appello», già respinti dal tribunale palermitano.

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