Iachini: "Barreto non è in dubbio| Al Manuzzi come al Barbera"

Iachini: “Barreto non è in dubbio| Al Manuzzi come al Barbera”

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Il tecnico rosanero, alla vigilia del lunch match di domani contro il Cesena di Domenico Di Carlo, ha parlato della situazione del capitano rosanero, dei tanti infortuni in difesa, e della voglia di giocare il medesimo calcio messo in mostra in casa anche in trasferta.

calcio - serie a
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3 min di lettura

PALERMO – Quella che sta per concludersi non è stata una delle settimane più esaltanti per il Palermo di Beppe Iachini. Dopo il pari casalingo contro l’Empoli per 0-0 in casa rosanero sono arrivate le tegole inerenti agli infortuni di Morganella e Gonzalez e la separazione fra il dirigente Andrea Cardinaletti e il presidente Zamparini. Il tecnico ascolano, intervenuto in sala stampa alla vigilia del match contro il Cesena domani al ‘Manuzzi’, ha dunque provato ad inquadrare la situazione affrontando anche altri casi spinosi come quello che riguarda il capitano Edgar Barreto.

Iachini parte dagli infortuni che non dovrebbero comunque pregiudicare lo schieramento a tre o quattro della difesa: “Conviviamo con delle defezione e delle squalifiche da diverso tempo. Non possiamo scegliere liberamente come schierarci ma durante la settimana abbiamo provato entrambi gli schemi. Per domani avremo modo e tempo di decidere come iniziare. Servirà la consueta mentalità e l’attenzione. Il campo del Cesena è caldo perchè i bianconeri hanno battuto Lazio e Udinese e fermato la Juventus”.

A centrocampo ci sarà il rientro di Barreto, Iachini allontana le voci che vorrebbero il paraguaiano in panchina: “Se sta bene il capitano sarà lui. Si allena sempre bene e al massimo e se fosse successo qualcosa ne avremmo parlato. La sua situazione è diversa rispetto a quella di Munoz, nel suo caso non ci sono gli stessi segnali”.

Altro rientro importante sarà quello di Enzo Maresca a cui Iachini consegna i galloni di titolare: “È rimasto fuori per due settimane per infortunio ma oggi è completamente recuperato e potrà dare il suo contributo. Il suo inserimento non pregiudica l’adozione di un modulo specifico coò che importa è che scenda in campo la squadra con la miglior mentalità possibile”.

Proprio la mentalità è quella che i rosanero vorrebbero mantenere in trasferta così come accade al ‘Barbera’: “Andiamo fuori casa con lo stesso atteggiamento messo in campo fra le mura amiche. Anzi in trasferta andiamo sempre vicini al pareggio e alla vittoria ma per errori individuali o episodi le cose non vanno come vorremmo. Con un gruppo così giovane è però normale che l’evoluzione delle gare possa essere questa, noi metteremo in campo sempre il nostro meglio. La salvezza rimane ovviamente l’obiettivo primario per una neopromossa quale noi siamo. Quanti punti riusciremo a fare lo vedremo alla fine del campionato. Di sicuro con 13 pali colpiti in meno avremmo di sicuro potuto avere tra i 6 e i 7 punti in più”.

“Gara alle 12:30? Non mi spaventa – afferma il tecnico – a quest’ora ho infatti sia pareggiato che vinto. Con l’Empoli avremmo perso anche se avessimo giocato a mezzanotte o alle cinque di pomeriggio. Ogni gara è una storia a sè che può essere pregiudicata da singoli fattori, se ci fissiamo su questo aspetto potrebbe diventare un handicap”.

Sull’infortunio di Morganella Iachini si è espresso così: “Mi dispiace per Michel perché è cresciuto molto in questo anno e mezzo di lavoro. Quando c’è un infortunio così importante, avvenuto in maniera banale, c’è rammarico. Perdiamo una pedina importante ma l’importante è che recuperi. Stiamo già pensando a delle alternative per compensare la sua assenza”.

D’obbligo una domanda sull’addio del dirigente Cardinaletti: “Se il suo addio sarà ufficiale ci dispiacerà perchè abbiamo instaurato un buon rapporto. Sarà comunque una decisione del presidente col diretto interessato. Dispiace sempre umanamente perdere un pezzo del gruppo”.

Per Iachini domani sarà un ritorno alle sue origini da allenatore, col Cesena il tecnico ha allenato la sua prima squadra: “È stato il mio primo anno da allenatore al 100%. Con Rino Foschi abbiamo vissuto una bellissima stagione. Partimmo con mille tifosi per finire con 25mila per i play-off. Ricordo con grande affetto il presidente Lugaresi e Rino Foschi che in quell’occasione ha creduto in me ma domani penseremo al Palermo”.

Dall’altra parte ci sarà da tamponaren i due attaccanti romagnoli, Defrel e Brienza. Iachini ha la ricetta : “Io sono felice dei miei che sono come figli. Loro hanno qualità e sfruttano diverse situazioni. Ogni partita nasconde delle insidie”.

 

 

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