Siracusa, doppio ko per i crocettiani | Gianni fuori, Marziano resiste

Siracusa, doppio ko per i crocettiani | Gianni fuori, Marziano resiste

Lo spoglio dei dati da Rosolini e Pachino. Gennuso toglie il seggio a Gianni: "E' stata fatta giustizia". Dal Pd fuoco su Crocetta. Raciti critico. Cracolici: "Quante volte deve perdere per capire che così non ha dove andare?". Forza Italia: "Il vento cambia".

le elezioni suppletive
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SIRACUSA – La sentenza delle regionali suppletive è implacabile. Per Rosario Crocetta arriva una doppia sconfitta. L’Assemblea regionale saluta il ritorno di un deputato regionale che ha giurato battaglia al governatore. È Pippo Gennuso, cresciuto politicamente tra serre e sale bingo, già con Raffaele Lombardo adesso vicino a Forza Italia, ma soprattutto fermamente pronto “a fare opposizione”, come ama ripetere. Le sue 1500 preferenze lo incoronano grande mattatore della tornata elettorale aretusea, visto che quasi un votante su due ha scritto il suo nome sulla scheda e lo ha preferito ad un altro storico big: Pippo Gianni, che con Crocetta aveva instaurato una più o meno solida intesa politica. E che adesso dovrà salutare Sala d’Ercole.

Altre note dolenti per il governatore siciliano arrivano dal Partito democratico. Crocetta è sostanzialmente in trappola, stretto nella morsa tra renziani e cuperliani, accusato dai seguaci di Matteo di aver nominato assessore all’Agricoltura Ezechia Paolo Reale, acerrimo nemico del sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, braccio destro del presidente del consiglio, e denunciato in Procura per voto di scambio dai cuperliani, agli occhi dei quali è colpevole di aver nominato assessore al Territorio e Ambiente Piergiorgio Gerratana, in cambio del sostegno elettorale a Giovanni Cafeo, posizionatosi a 47 voti di distanza da Bruno Marziano. Quest’ultimo, già presidente della provincia con il Pd, ha fatto campagna elettorale guidando la fronda democratica anti-Crocetta e radunando deputati nazionali e leader regionali, da Fausto Raciti (che adesso tuona “Crocetta ha perso l’ennesimo referendum”), a Giuseppe Berretta, per non parlare di Carmen Castelluccio, segretaria provinciale del Pd di Siracusa che tenta di gettare acqua sul fuoco, ma sa bene che la legittimità della sua elezione non è stata riconosciuta da una parte del partito: quella che ha incoronato segretario provinciale Liddo Schiavo, renziano manco a dirlo. Il Pd siracusano ha due segretari provinciali, l’un contro l’altro armati, e una faida che ha innescato un vero e proprio tsunami diretto a Sala d’Ercole. Dove alla maggioranza di Crocetta avrebbe fatto comodo il cambio tra l’ostile Marziano e il renziano Cafeo. Ma anche qui, come per il caso Gennuso-Gianni, al presidente non è andata bene. Crocetta dal canto suo fa sapere di non essersi occupato del voto siracusano (come aveva detto in Aula qualche giorno fa) e non vuole che alla piccola tornata elettorale di Rosolini e Pachino si attribuisca un significato politico.

Ma la fronda anticrocettiana vede in campo Antonello Cracolici, che tuona: “Quando scendono in campo gli assessori di Crocetta, perdono: era già successo alle europee, è accaduto di nuovo alle suppletive di Siracusa. Mi chiedo quante altre volte il Presidente della Regione intenderà piegare il suo governo ad interessi elettorali e di parte, e quante altre volte dovrà essere sconfitto per capire che la sua ‘rivoluzione di carta’ è bocciata dai siciliani, e così non si può andare avanti”.

Anche Raciti non le manda a dire e bolla come “discutibile” il comportamento del presidente della Regione, “che invece di tenere le distanze da una scelta che riguardava gli elettori del Pd, con le sue azioni ha trasformato questa mini-tornata elettorale nell’ennesimo referendum, ancora una volta perso. Credo che in molti – conclude Raciti – a cominciare dal presidente Crocetta, dovrebbero riflettere su come è stata gestita questa vicenda, e sul suo esito”.

L’elezione di Gennuso dona nuova linfa agli storici uomini di Raffaele Lombardo. “Ci sono voluti due anni di battaglie legali -commenta Roberto Di Mauro, capogruppo del PdS MpA all’Assemblea Regionale- ma alla fine la Giustizia è stata ristabilita e il voto degli elettori è rispettato, col ritorno all’ARS di Pippo Gennuso, di cui ben conosciamo l’esperienza e la qualità dell’azione parlamentare”. Pippo Gennuso ha iniziato un lungo giorno di festeggiamenti: “E’ stata fatta giustizia – spiega a Livesicilia – la città si è ribellata e i voti lo confermano”. E anche Forza Italia festeggia: “Il vento sta cambiando” , dice il capogrupppo Marco Falcone.

 

LA DIRETTA DI LIVESICILIA

16.49 “Ci sono voluti due anni di battaglie legali ma alla fine la Giustizia è stata ristabilita e il voto degli elettori è rispettato, col ritorno all’ARS di Pippo Gennuso, di cui ben conosciamo l’esperienza e la qualità dell’azione parlamentare”. Lo afferma Roberto Di Mauro, capogruppo del PdS MpA all’Assemblea Regionale, che così commenta il voto supplettivo in provincia di Siracusa.

16.41 “Ringrazio tutti gli elettori per lo straordinario risultato ottenuto nel corso della mini tornata elettorale di Rosolini e Pachino”. Lo Afferma l’onorevole Giambattista Coltraro, soddisfatto per una vittoria ottenuta, tra l’altro, con un aumento dei consensi. “E questo – conclude – dimostra il buon lavoro svolto finora”.

15.44 “Il vento in Sicilia sta cambiando direzione e il mini test elettorale svoltosi ieri nel siracusano lo conferma. Il mondo Crocetta, in grande difficoltà, si sfalda giorno dopo giorno di più, perdendo pezzi vitali e soprattutto la fiducia dei cittadini. La conferma giunge dalle urne, con l’importante risultato ottenuto dai candidati di centrodestra, capaci di interpretare il desiderio di cambiamento della popolazione. Intanto il governatore è sempre più solo, a sostenerlo una maggioranza traballante, incapace di garantire governabilità e crescita alla Sicilia. La conferma di Marziano nel duello interno al Pd la dice invece lunga sul livello di insoddisfazione tra i democratici sull’operato di Rosario Crocetta”, così Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

15.28 «Esprimo soddisfazione per un risultato che mi conferma parlamentare della Regione siciliana». A dichiararlo è stato il deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, che è stato rieletto nella mini tornata elettorale. «Ringrazio gli elettori di Pachino e Rosolini – ha dichiarato l’onorevole Marziano -, che con il loro consenso mi consentono di proseguire nel mio lavoro a sostegno della loro comunità. Ringrazio in particolar modo il gruppo dirigente del Pd di Pachino, gli amici di “Io cambio Pachino” e quanti mi hanno sostenuto in questa difficile battaglia elettorale. Questo risultato rafforza ancora di più il mio sostegno alla giovane amministrazione di Pachino che ha rappresentato il cambiamento rispetto al passato, e consolida il mio impegno affinché a Rosolini possa nascere un circolo del Pd che si riconosca nell’attuale direzione politica del partito. Anche a Rosolini, così come avvenuto a Pachino, serve il cambiamento».

15.00 “Sincere congratulazioni a Bruno Marziano e buona continuazione del lavoro svolto da deputato e da Presidente della Commissione attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana”. Lo dice Baldo Gucciardi, presidente del gruppo parlamentare PD all’Ars. Conclude Gucciardi “Sulla scelta di far celebrare elezioni con siffatte modalità rimangono legittime perplessita’, costituendo comunque questo episodio un precedente che rischia di creare troppe incertezze nel procedimento elettorale”.

13.22 “Ho perso ma sono soddisfatto del risultato, ho recuperato ben 260 voti e a Pachino abbiamo preso più preferenze di Marziano che era sostenuto dal sindaco”. Così Giovanni Cafeo a Livesicilia. “Sul Pd dico soltanto che la deputazione regionale non mi ha sostenuto, compreso la segretaria Castelluccio, nonostante il mio sia un ottimo risultato”.

13:16 Ancora Cracolici: “Quando scendono in campo gli assessori di Crocetta, perdono: era già successo alle europee, è accaduto di nuovo alle suppletive di Siracusa. Mi chiedo quante altre volte il Presidente della Regione intenderà piegare il suo governo ad interessi elettorali e di parte, e quante altre volte dovrà essere sconfitto per capire che la sua ‘rivoluzione di carta’ è bocciata dai siciliani, e così non si può andare avanti. Sono felice per il risultato di Bruno Marziano – aggiunge Cracolici – questa riconferma premia il suo lavoro portato avanti all’Ars e premia, evidentemente, la scelta di prendere le distanze dai pasticci messi in atto dal governo Crocetta”.

12:47 Sulle elezioni interviene anche il deputato regionale del Pd Antonello Cracolici, con un tweet che punge il presidente della Regione, Rosario Crocetta. “A Siracusa @rosariocrocetta perde per la seconda volta dopo le europee – scrive Cracolici -. Quante volte deve perdere per capire che così non ha dove andare?”.

12:45 “Buona continuazione di lavoro a Bruno Marziano, che viene riconfermato al termine di elezioni suppletive che comunque erano, e restano, discutibili”. Lo dice Fausto Raciti – segretario regionale Pd. “Allo stesso tempo – aggiunge Raciti – discutibile è stato il comportamento del Presidente della Regione che invece di tenere le distanze da una scelta che riguardava gli elettori del Pd, con le sue azioni ha trasformato questa mini-tornata elettorale nell’ennesimo referendum, ancora una volta perso. Credo che in molti – conclude Raciti – a cominciare dal presidente Crocetta, dovrebbero riflettere su come è stata gestita questa vicenda, e sul suo esito”.

12:30 Pippo Gennuso festeggia con i fedelissimi: “E’ stata fatta giustizia – spiega a Livesicilia – la città si è ribellata e i voti lo confermano”. Gennuso ha preso il posto di Pippo Gianni all’Ars. Quasi il 50% dei votanti hanno scritto il suo nome e cognome nella scheda: si tratta di circa 1.500 preferenze, cinque volte il totale conquistato dai contendenti del Partito democratico. Il neo deputato regionale assicura “ferma opposizione a Crocetta”.

11:27 Pippo Gianni rischia il seggio che sarebbe conquistato da Pippo Gennuso

11:10 Bruno Marziano festeggia: è certo di mantenere il seggio all’Ars. Secondo il deputato Pd sarebbe “fallito il voto di scambio organizzato da Crocetta”. Marziano conferma, dati alla mano, di essere in vantaggio per 47 voti. “L’operazione organizzata da Crocetta con la nomina di Gerratana ha consentito a Giovanni Cafeo di passare da 7 a 215 voti in alcune sezioni rispetto al 2012, ma non sono stati sufficienti per farlo eleggere”. Ecco i risultati: Rosolini (44 voti Marziano, 215 Cafeo), Pachino (234 Marziano, 325 Cafeo).

11:07 Secondo il comitato elettorale di Giuseppe Gennuso, il politico di Rosolini avrebbe la meglio su Pippo Gianni. Secondo i dati, ancora parzialissimi e provenienti appunto da una delle parti interessate, Gennuso avrebbe raccolto oltre mille voti a Rosolini e poco meno di 500 a Pachino.

11:00 Per 57 voti Bruno Marziano sarebbe riconfermato deputato regionale. Il dato è confermato a Livesicilia dalla segretaria provinciale di Siracusa del Pd Carmen Castelluccio.

10.43 – Secondo le prime indiscrezioni in arrivo dai seggi, lo spoglio vedrebbe un recupero di Pippo Gennuso. Nel Pd, invece, ci sarebbe un testa a testa sul filo di lana tra Bruno Marziano e Giovanni Cafeo.

9,00 – Rosolini, che ha registrato il record di affluenza, è il comune di Piergiorgio Gerratana, assessore al Territorio e Ambiente scelto da Crocetta e impegnato, in questa tornata elettorale, nel sostegno a Giovanni Cafeo, renziano primo dei non eletti del Pd nel 2012 che sta tentando di soffiare il seggio al cuperliano Bruno Marziano. Quest’ultimo è “forte” a Pachino, dove però pesca anche Pippo Gennuso, autonomista folgorato da Forza Italia che vorrebbe conquistare il seggio di Pippo Gianni.

È battaglia all’ultimo voto nelle elezioni regionali suppletive. La percentuale dei votanti parla chiaro, a Pachino si sono recati alle urne 1.682 elettori con una percentuale del 32.47 per cento, a Rosolini sono stati 1.628 , il 59.53 degli aventi diritto.

 

 

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