PALERMO – “Ricordare il terremoto del Belice del 1968, che causò morti e devastazione di una parte importante del territorio siciliano, significa rinnovare la memoria di una esperienza tragica e di una ferita che ancora oggi non è del tutto rimarginata. Allo stesso tempo, però, oggi festeggiamo l’inizio dell’anno di Gibellina capitale italiana dell’arte contemporanea, il miglior modo per celebrare la rinascita di questo territorio che investe sulla cultura come volano di sviluppo”. A dirlo è il senatore di Fratelli d’Italia, Raoul Russo.
“La ricorrenza tragica del terremoto ci riporta alla necessità di garantire risposte immediate e un sistema funzionante di Protezione civile che sia in grado di reagire agli imprevisti della natura”, ancora Russo che poi rivolge un pensiero “alle vite spezzate in quella notte e alle loro famiglie”.
“Quella fu una prova durissima – conclude – ma oggi il Belice rialza la testa e si pone al centro delle dinamiche culturali nazionali”.

