Belpasso, Carlo Caputo (ri)scende in campo: è candidato sindaco

Belpasso, Carlo Caputo (ri)scende in campo: è candidato sindaco

Il primo cittadino Daniele Motta non si ricandida. Via libera all'attuale presidente del Parco dell'Etna: "Sono determinato".

BELPASSO. No, la notizia non era affatto nell’aria. Ma se qualcosa sarebbe dovuto accadere, allora sarebbe stato certamente prima delle festività natalizie. E così è stato.
L’attuale primo cittadino Daniele Motta chiude al primo mandato: il Presidente del Parco dell’Etna e sindaco di Belpasso tra il 2013 e il 2018, Carlo Caputo,  scende, invece, nuovamente in campo.

Entrambi spiegano che c’è “l’amicizia prima della politica, il rispetto reciproco piuttosto che le mire personali” e che la decisione è maturata “al termine di un periodo di confronti e riflessioni”.
A Belpasso si vota nella tornata di primavera (ma la data ancora non c’è), la stessa che in un gioco di incastri vedrà al voto anche il capoluogo etneo.

“Nel 2013 nacque un gruppo che rappresentò un ricambio generazionale nella politica belpassese – chiosa Carlo Caputo – dieci anni fa toccò a me impegnarmi direttamente mentre, cinque anni fa decisi, per l’impossibilità di rinnovare quella dedizione alla città, di non ricandidarmi e di proseguire il percorso politico e amministrativo intrapreso scegliendo, in una visione di gruppo, Daniele Motta. Oggi, ripropongo il mio personale impegno per riprendere la corsa e raggiungere ancora nuovi obiettivi per la mia città.
Lo faccio con lo spirito di sempre e con la determinazione che mi contraddistingue sperando che i miei concittadini possano ridarmi la fiducia di allora. In tempi difficili, troviamo una sintesi ed esprimiamo con tutte le nostre forze un nuovo ma autentico e collaudato progetto per Belpasso”.

Non resterebbe che attendere che si delinei ufficialmente quale coalizione sosterrà formalmente la candidatura di Carlo Caputo maturata (appare assodato) all’interno del perimetro politico del centrodestra.
“Non ho chiesto io di candidarmi la prima volta – interviene Daniele Motta – ma ho accettato l’onore per il bene comune. L’ho fatto con senso di responsabilità e spirito di servizio, e lo rifarei. Ma perché forzare le proprie attitudini? Perché non ascoltare i sommessi messaggi della famiglia che ti vorrebbe più presente? Perché non dedicare più tempo al volontariato e a tutte quelle attività che amo fare? È stato un onore servire la mia comunità, continuerò a farlo per tutta la vita, ma non da sindaco, onorando però fino all’ultimo secondo questo mio mandato. Continuerò, altresì, a supportare il gruppo e Carlo Caputo perché il progetto di crescita per Belpasso deve proseguire”.

“Più di dieci anni fa – spiega il deputato regionale Giuseppe Zitelli – abbiamo costituito il nostro gruppo. Oggi siamo ancora noi, non ci siamo mai lasciati per correre dietro ad ambizioni personali, piuttosto siamo rimasti compatti e concentrati sulla logica del lavoro, del fare e del realizzare. Daniele ha svolto un lavoro incredibile in tempi eccezionalmente bui. Il Covid e le varie emergenze hanno ‘congelato’ almeno due anni della sua sindacatura. Eppure Daniele ha ottenuto finanziamenti per milioni di euro con innumerevoli progetti avviati, molti dei quali si completeranno necessariamente nel prossimo quinquennio. Per questo è importante che venga data a Belpasso una continuità in termini di azioni e di pensiero e questo, ne siamo certi, avverrà bene con Carlo Caputo”.

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