Bici, sì alla consulta| Orlando: "Ottima notizia"

Bici, sì alla consulta| Orlando: “Ottima notizia”

Commenti

    La mia è mobilità insostenibile.

    Il coinvolgimento e lo spirito costruttivo di tutte le forze politiche , l’impegno della
    amministrazione comunale , e la sinergia di quanti lavorano per il futuro della città ,
    non è esagerato definire storico l’approvazione di questo testo , svolta epocale ,
    Segno della rivoluzione culturale , che mette in evidenza il lavoro di tutta l’amministrazione .

    Ottima notizia. Palermo si proietta nel terzo millennio con un approccio all’avanguardia in tema di vivibilità urbana. A questo punto, per completare tali innovative prospettive, occorre istituire consulte per tutte le cose normali che una città normale dovrebbe avere, come ad esempio la consulta dei marciapiedi integri, quella delle strisce pedonali dipinte, per non dimenticare la consulta dei venditori abusivi. Chiaramente occorrerà anche istituire la consulta delle macchine in doppia fila e quella dei parcheggiatori abusivi, che potranno finalmente dare una veste istituzionale a questo valore della città in tema di gestione del traffico. Dopo l’istituzione di un centinaio di consulte per i più disparati problemi e per migliorare la città, potremmo serenamente andare a votare per una nuova amministrazione comunale con la consapevolezza che nessuna amministrazione come quella attuale mai, nella storia della città, ha saputo e saprà fare tanto.

    Si nella tua fantasia.

    Rivoluzione culturale nelle fiabe dei sostenitori del sindaco.

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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