Ha abbandonato la figlia di 18 mesi, lasciandola da sola in casa per diversi giorni, ritrovandola morta. Alessia Pifferi, 37enne, si trova in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato.
La donna si è allontanata, recandosi a Leffe, per portare avanti le sue relazioni e divertirsi e aveva la consapevolezza di ritrovare la bimba morta. Il pm di Milano Francesco De Tommasi ha contestato, assieme a quella della premeditazione, anche l’aggravante dei futili motivi. Tra l’altro, tra le esigenze cautelari contestate c’è il pericolo di reiterazione del reato, perché la donna è ritenuta una persona pericolosa.
“Sono una buona mamma, non sono una delinquente” ha detto Alessia Pifferi una volta ammessa la responsabilità sulla morte della figlia Diana. Disoccupata, orfana di padre, un matrimonio alle spalle, una sorella che non sentiva da qualche mese, una mamma che abita lontano in Calabria, Alessia Pifferi viveva da sola con la piccola.
Alessia Pifferi ha mentito più e più volte, ma non è ancora chiaro il motivo del suo gesto. Ad alcuni aveva ammesso di averla lasciata alla sorella, ad altri aveva raccontato di doverla affidare alla mamma che però successivamente si sarebbe ammalata di Covid e sarebbe deceduta.

