Bimbo morto a Catanzaro: ricoverati 4 piccoli dello stesso asilo

Muore un bimbo di un anno e mezzo, paura in un asilo: quattro piccoli ricoverati

Bimbo morto a Catanzaro
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Aperta un'inchiesta

Un bimbo di un anno e mezzo è morto all’ospedale di Catanzaro, mentre altri quattro piccoli che frequentano lo stesso asilo di Tropea sono stati ricoverati con sintomi analoghi. La Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta e le autorità sanitarie hanno avviato verifiche per accertare l’origine dei casi. Tra le ipotesi al vaglio figura quella di un’infezione batterica, ma al momento non esistono conferme e saranno gli accertamenti a chiarire quanto accaduto. Tre dei quattro bambini ricoverati sono già stati dimessi dopo le cure ricevute, mentre uno resta sotto osservazione all’ospedale di Catanzaro.

Bimbo morto a Catanzaro, le indagini

L’inchiesta è partita dopo la denuncia presentata dai genitori del piccolo deceduto. Gli investigatori hanno disposto il sequestro della cartella clinica e della salma del bambino per consentire tutti gli approfondimenti necessari. Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia, che dovrà stabilire le cause del decesso e verificare l’eventuale presenza di agenti patogeni.

Il ricovero e il peggioramento

Il bambino deceduto era stato inizialmente ricoverato all’ospedale di Vibo Valentia. Con il progressivo aggravarsi delle sue condizioni, nella mattinata di mercoledì 22 luglio era stato trasferito all’ospedale di Catanzaro. Secondo quanto emerso, una volta arrivato nella struttura i medici avrebbero ipotizzato un quadro di setticemia. Nonostante i tentativi di salvarlo, il bambino è morto.

Bimbo morto a Catanzaro, i controlli dell’Asp

Parallelamente all’indagine della magistratura, anche l’Asp di Vibo Valentia ha avviato un’attività di verifica per ricostruire la sequenza degli eventi. Nel frattempo investigatori e autorità sanitarie stanno ricostruendo i contatti tra i bambini coinvolti, tutti iscritti allo stesso asilo di Tropea, per capire se i ricoveri siano collegati tra loro e se i sintomi abbiano una causa comune.

L’ipotesi di un’infezione batterica

Tra le piste al vaglio degli inquirenti e dei sanitari c’è quella di un’infezione batterica. “Stiamo ipotizzando insieme all’Asp quello che potrebbe essere successo. Molto probabilmente è un batterio che è entrato dall’esterno all’interno della struttura, e quindi stanno facendo le verifiche del caso per capire come interrompere questa catena di contagi”, riferisce all’Ansa Serena Miceli, dirigente dell’asilo di Tropea.

La dirigente aggiunge che l’ipotesi riguarda il Clostridium difficile, precisando che si tratta di “un batterio che si prende generalmente all’interno delle strutture ospedaliere”. “Nella sezione nido e nella sezione primavera – spiega Miceli – ci sono circa 25 bambini. Tra questi circa cinque hanno avuto una sintomatologia più evidente”. I piccoli avrebbero manifestato soprattutto disturbi gastrointestinali.

Asilo chiuso e sanificazione straordinaria

Dopo la segnalazione dei ricoveri, la scuola ha deciso di sospendere tutte le attività in via precauzionale. “Abbiamo avuto notizia dei bambini ricoverati martedì, e già ieri pomeriggio abbiamo scritto all’Asp per chiedere come procedere vista l’insorgenza delle problematiche e abbiamo ricevuto risposta; ieri stesso abbiamo mandato anche la lettera di chiusura delle attività alle famiglie”, spiega ancora Serena Miceli.

Leggi anche

Goletta Verde: “Mare siciliano non gode di ottima salute”

Policlinico, casi di tubercolosi e scabbia: pronto soccorso in difficoltà

Pozzi abusivi e autobotti con batteri, 22 indagati e sequestri

La dirigente ha inoltre precisato che è stata avviata una sanificazione straordinaria con prodotti specifici. “Le scuole normalmente igienizzano quotidianamente con prodotti a base di cloro, che sono quelli previsti per le scuole. Questo tipo di batterio (Clostridium difficile ndr.), invece, non si debella con prodotti a base di cloro, ma con prodotti a base di acqua ossigenata, che normalmente non si usano nelle scuole, ma negli ospedali”, ha fatto sapere.

“Ci siamo premurati di contattare lo stesso fornitore che ci fornisce i prodotti di sanificazione quotidiana, per farci pervenire i prodotti che fornisce alle cliniche e agli ospedali, per sanificare la scuola”, ha concluso.
TUTTE LE NOTIZIE DALL’ITALIA E DAL MONDO SU LIVESICILIA


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI