Bimbo muore risucchiato dallo scarico alle Terme di Cretone

Bimbo muore risucchiato dallo scarico alle Terme di Cretone

Da chiarire se si è tuffato durante le operazioni di pulizia delle vasche o se è scivolato
LA TRAGEDIA
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Un bambino di otto anni è morto annegato alle Terme di Cretone. Si chiamava Stephan ed era di origine russa. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di ieri, giovedì 16 agosto tra Palombara Sabina e Passo Corese, a circa trenta chilometri di distanza da Roma.

Il piccolo, secondo una prima ricostruzione, intorno alle 18.30 è caduto in una delle vasche della struttura, in cui erano in corso le operazioni di pulizia e per lui non c’è stato nulla da fare.

Lo scarico, sembra, l’ha risucchiato trattenendolo. Il corpo è poi finito nelle condotte che alimentano la vasca e per estrarlo è stata necessaria oltre un’ora di lavoro.

Ad intervenire sul luogo dell’incidente sono stati i vigili del fuoco del comando provinciale di Roma, che hanno dato il via alle operazioni e che hanno estratto il cadavere. Presenti sul posto oltre ai vigili del fuoco di supporto alle operazioni i carabinieri e il personale sanitario in ambulanza.

I soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso del bambino. I militari dell’arma, coordinati dalla Procura di Roma, indagano sull’accaduto, per capire se la struttura termale abbia rispettato tutte le procedure previste e operato in sicurezza. Da capire se la morte del bambino sia stata causata da un fatale incidente oppure se si sarebbe potuta evitare agendo diversamente e magari prendendo delle precauzioni. Sulla vicenda verrà aperta un’inchiesta e sono ancora molti i punti da chiarire.

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