PALERMO – Arrivano i sigilli per il Bingo Las Vegas, una delle più grandi sale d’Europa. Il provvedimento è stato eseguito oggi in seguito alla confisca che, nel 2012, è stata confermata anche in appello. Attraverso la sala bingo sarebbero infatti stati riciclati i soldi di Cosa nostra: le indagini condussero al suo reale proprietario, il boss Nino Rotolo, capo del mandamento mafioso di Pagliarelli, che la aveva intestata a suoi prestanome nel frattempo condannati per riciclaggio.
Quello messo in piedi era stato un affare da milioni di euro, con passaggi societari e relazioni tra i boss che, grazie alla “disponibilità” dei prestanome avevano permesso la realizzazione della maxi sala di viale Regione Siciliana, da anni, ormai, sotto amministrazione giudiziaria. “Oggi dice Marcello Catalano di Fisascat Cisl – è anche arrivata la polizia, ma non ci sono stati disordini. Avremmo voluto, per protesta, occupare i locali, ma non possiamo”.
“Fatto sta – prosegue – che noi dobbiamo ricevere ancora sette stipendi, comprese tredicesima e quattordicesima e che questo provvedimento ci lascia ancora una volta in una strada. Siamo almeno in cinquanta a subire da anni questa situazione, abbiamo anche protestato più volte e speravamo che le cose sarebbero andate meglio quanto prima”. Nei mesi scorsi l’ amministrazione aveva anche avviato le procedure di licenziamento per esubero degli impiegati nel settore della vigilanza.

