Bingo, protesta per 15 ex dipendenti |Lunedì incontro in Prefettura

Bingo, protesta per 15 ex dipendenti |Lunedì incontro in Prefettura

A seguito del fallimento della precedente gestione i lavoratori avevano perso il posto di lavoro. La nuova proprietà aveva negoziato con i sindacati le modalità di reinserimento.

in via D'Annunzio
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CATANIA – Presidio dei lavoratori licenziati dal Bingo di Misterbianco sotto lo studio del nuovo proprietario. Quindici ex dipendenti della Bingo Family di “Molino Franco”, oggi passati alle dipendenze di “Eliodoro srl di Umberto Gulisano”, da ieri protestano incatenati davanti la sede legale di via D’Annunzio 110 contro la decisione dell’azienda di procedere al loro licenziamento. “Una decisione presa senza alcun giustificato motivo -spiega il segretario generale della Filcams Cgil di Catania, Salvo Leonardi, che segnala la protesta- Siamo molto preoccupati per l’esasperazione raggiunta dai lavoratori. Abbiamo incontrato gli amministratori della nuova società insieme ai nostri legali, ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta seria al nostro quesito. Speriamo in una ricomposizione del tavolo delle trattative”.

A seguito del fallimento della precedente gestione i 35 lavoratori avevano perso il posto di lavoro. La nuova proprietà aveva negoziato con i sindacati le modalità di reinserimento. Un lavoratore: “I contratti in prova non hanno tenuto conto di 12 anni di onorato servizio – continua – alla fine hanno assunto parenti e amici”. La Filcams CGIL, presente alla dimostrazione: “Chiediamo l’apertura di un tavolo di trattativa dopo 12 anni di servizio devono riassumerli tutti”.

I quindici ex dipendenti torneranno a fare sentire la loro voce giorno 29 dicembre, dalle ore 9 alle ore 12, davanti la sede di Prefettura e chiederanno di essere ricevuti dal prefetto. Lo comunica la Filcams Cgil di Catania, sottolineando che gli esiti della due giorni di protesta “sono da considerare scarsi”. “La decisione del licenziamento è stata presa senza alcun giustificato motivo -spiega il segretario generale della Filcams Cgil di Catania, Salvo Leonardi,  che segnala la protesta-  Siamo molto preoccupati per l’esasperazione raggiunta dai lavoratori. Abbiamo incontrato gli amministratori della  nuova società insieme ai nostri legali, ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta seria al nostro quesito. Speriamo in una ricomposizione del tavolo delle trattative”.

 


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