CATANIA – Un blitz a casa di Mario Buda. Il boss, storico esponente degli Sciuto Tigna ed ora considerato dagli inquirenti elemento di spicco della frangia dei Cappello-Carateddi, ha la sua casa a San Giorgio. Nella notte tra sabato e domenica i carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno fatto irruzione a casa ed hanno arrestato la moglie di Buda (detenuto al carcere di Opera a Milano dove sta scontando la pena all’ergastolo) e il nipote della donna. L’accusa è di detenzione illegale di armi, detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.
Il blitz è scattato al termine di una precisa attività investigativa. Gli investigatori sapevano che a casa del boss avrebbero trovato qualcosa. E così è stato. Hanno perquisito palmo a palmo l’abitazione di San Giorgio e hanno sequestrato armi e droga. Per la precisione – come si legge nella nota stampa – sono state rinvenuti: “Una pistola marca browning, cal. 7,65, completa di caricatore contenente 6 cartucce, risultata rubata a Siracusa il 27.12.2015; 10 confezioni termosaldate contenenti complessivamente oltre 100 grammi di cocaina, ancora da tagliare e dosare, 2 bilancini elettronici di precisione nonché del materiale comunemente utilizzato per il confezionamento delle sostanze stupefacenti”.
Inoltre i carabinieri hanno trovato diversi gioielli e monili d’oro. Secondo gli inquirenti si tratta di preziosi rubati che nei prossimi giorni saranno catalogati ed eventualmente restituiti ai legittimi proprietari. La pistola browing è stata inviata ai Ris di Messina per gli esami balistici volti a verificare se è stata utilizzata in azioni criminali. I due sono stati rinchiusi nel carcere di piazza Lanza.

