Agrigento, la denuncia di una madre fa scattare il blitz antidroga

Madre si rivolge a carabinieri per salvare il figlio tossico: 11 indagati

Blitz antidroga denuncia madre
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Smantellata una rete di spaccio
NELL'AGRIGENTINO
di
1 min di lettura

AGRIGENTO – Una madre si è rivolta ai carabinieri nel tentativo di sottrarre il figlio alla dipendenza dalla droga. Da quella denuncia ha preso avvio un’indagine della Procura di Agrigento che ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di undici persone, residenti tra Canicattì, Aragona, Santa Elisabetta e Agrigento. L’operazione, denominata “Demetra”, è stata eseguita con l’impiego di 35 carabinieri. A supportarli i militari delle compagnie di Licata e Canicattì, dal Nucleo cinofili di Palermo e dagli elicotteristi dell’Arma.

Blitz antidroga dopo la denuncia di una madre

Le indagini, condotte tra novembre 2024 e maggio dello scorso anno, si sono sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, pedinamenti e riprese video. Secondo gli investigatori, l’attività investigativa avrebbe consentito di documentare centinaia di presunte cessioni di cocaina, crack, hashish ed eroina.

Nel corso dell’inchiesta erano già stati eseguiti diversi arresti in flagranza. Tra questi figura quello di un cittadino albanese. Qust’ultimo sarebbe stato trovato con oltre 1,2 chilogrammi di cocaina nascosti nella propria auto. Due persone di Canicattì sono state fermate mentre trasportavano 30 grammi di eroina.

Leggi anche

Narcotraffico e armi, la polizia smantella rete tra Licata e il Ragusano

Maxi operazione antimafia e antidroga: 22 arresti

Palermo, blitz della polizia: trovati droga e armi all’interno di un box

Le accuse contestate

A tre degli indagati vengono inoltre contestati, a vario titolo, numerosi furti ai danni di esercizi commerciali della grande distribuzione. Ma anche rapine ed episodi di estorsione che avrebbero avuto come vittime un anziano e altre persone, con l’obiettivo di ottenere denaro.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento ha disposto la custodia cautelare in carcere per sei degli undici indagati, mentre una persona è stata posta agli arresti domiciliari. Per gli altri quattro è stato invece disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza; in due casi la misura è stata accompagnata anche dall’obbligo di permanenza in casa nelle ore serali e notturne.
SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI