PALERMO – Si apre uno spiraglio sul futuro di Blutec a Termini Imerese. Ieri si è infatti svolto un incontro al Ministero dello Sviluppo economico proprio sull’ex stabilimento Fiat che, in teoria, dovrebbe riaprire i battenti con nuove linee di produzione ma il cui destino è ancora incerto. Un vertice che, a differenza degli altri, ha visto la partecipazione del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, fresco di visita proprio nella cittadina in provincia di Palermo.
Una presenza di non poco conto, quella del Vicepresidente del Consiglio, che sembra sia riuscita ad accelerare il percorso di riconversione del sito di Termini. “Il ministro ha convocato un nuovo incontro per fine novembre – spiega Maria Concetta Crivello, Capo di Gabinetto dell’assessorato siciliano alle Attività produttive che ha preso parte al vertice di ieri – Blutec sta infatti dialogando con Invitalia per riprogrammare i suoi investimenti e tra qualche settimana le idee dovrebbero essere più chiare. Abbiamo anche avuto rassicurazioni dal Governo nazionale sul rinnovo degli ammortizzatori sociali per il 2019”.
Blutec infatti non deve solo restituire a Invitalia 21 milioni di euro, ma deve anche rimettere mano al suo cronoprogramma sugli investimenti con scadenze stavolta certe. La prosecuzione degli ammortizzatori, probabilmente per un anno, consentirà di non lasciare “scoperti” i lavoratori, ma gli occhi sono puntati tutti sul nuovo accordo con Blutec a cui toccherà dimostrare di poter mantenere gli impegni presi.
“Abbiamo espresso al ministro soddisfazione per la presenza al tavolo tecnico – dice il sindaco di Termini, Francesco Giunta – Così come dichiarato dalle rappresentanze sindacali, sono notevoli le perplessità sullo stato di avanzamento del piano industriale proposto da Blutec che sembra essersi fermato al palo da mesi, tra l’altro condizionato dal piano di rientro dei 21 milioni di euro da restituire ad Invitalia e dalla contestuale inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese sulla gestione degli stessi fondi. La chiusura dello stabilimento Fiat e il blocco della produzione ha provocato una ricaduta negativa sull’intera economia del territorio Imerese”.
Da parte sua Di Maio avrebbe accolto i suggerimenti del sindaco e manifestato la piena disponibilità a seguire, personalmente, con la partecipazione diretta, la “vertenza Termini Imerese”. “A margine dell’incontro – si legge in una nota del Comune terminano – il sindaco Giunta e il ministro Di Maio si sono anche soffermati qualche istante per chiarire le incomprensioni sorte nelle scorse settimane a seguito della visita di quest’ultimo dinanzi i cancelli dello stabilimento Blutec. Di Maio, rinnovando l’attenzione e la vicinanza alle esigenze della città, ha assicurato al sindaco che resterà al fianco dell’amministrazione e che coinvolgerà direttamente Fca nella vertenza al fine di richiamarla alle sue responsabilità industriali”.
L’appuntamento adesso è per fine mese, quando Blutec dovrà presentare progetti concreti. “Ci sono decisioni urgenti da prendere per scongiurare che il progetto di reindustrializzazione di Termini Imerese naufraghi del tutto – dicono Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Vincenzo Comella, segretario della Uilm di Palermo – Confidiamo che il Governo le assuma entro fine anno, a fronte di quello sforzo sul piano industriale chiesto a Blutec”. “E’ ancora in attesa di essere approvato l’accordo raggiunto fra Blutec e Invitalia – chiariscono i sindacalisti della Uilm – relativo alla restituzione delle somme del vecchio Contratto di sviluppo. Inoltre deve subito essere avviato l’iter per la concessione degli ammortizzatori sociali nel 2019. Infine occorre sbloccare quegli impedimenti burocratici che stanno impedendo a molti lavoratori di andare in pensione, che pure ne avrebbero diritto in base alla normativa sui lavori usuranti. Chiediamo risposte entro il prossimo incontro”.

